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pubblicato il 30/mar/2011 12:47

Carceri/Più diritti e no detenzione per madri bimbi fino a 6 anni

Senato approva a maggioranza le nuove norme, applicabili dal 2014

Carceri/Più diritti e no detenzione per madri bimbi fino a 6 anni

Roma, 29 mar. (askanews) - Il Senato ha approvato a maggioranza, in via definitiva, le nuove norme che regoleranno la vita delle donne condannate a pene detentive con figli minori, che non potranno più essere detenute in carcere fino a quando i bambini non avranno compiuto il sesto anno di età, se non nel caso in cui sussistano "esigenze di eccezionale rilevanza". Questa è la principale novità del nuovo testo, che entrerà in vigore quando il piano straordinario sulle carceri sarà completato. La nuova legge è stata approvato in via definitiva con 173 voti a favore e l'astensione del Pd (nessun voto contrario) dopo che alla Camera, il mese scorso, era stato licenziato con un sì bipartisan (con i soli Radicali astenuti). Finora, la detenzione cautelare in carcere era esclusa per le madri fino al compimento del terzo anno di età del figlio. Quando si applicheranno le nuove norme, dal 2014 la detenzione in carcere per le madri potrà scattare soltanto dopo il compimento del sesto anno di vita del figlio. Se, per cause eccezionali, si renderà comunque necessaria la detenzione carceraria, essa sarà disposta presso un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Queste novità sono applicabili anche ai padri, nel caso in cui la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza ai figli. Nuove regole anche per il diritto di visita al minore infermo, anche non convivente, da parte della madre detenuta o imputata (o del padre). Il magistrato di sorveglianza - in caso di imminente pericolo di vita o di gravi condizioni di salute del minore - potrà concedere il permesso, con provvedimento urgente, alla detenuta o all'imputata per visitare il figlio malato, con modalità che, nel caso di ricovero ospedaliero, devono tener conto della durata del ricovero e del decorso della patologia. Nei casi di assoluta urgenza il permesso viene concesso dal direttore dell'istituto. (Segue)

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