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pubblicato il 06/feb/2013 15:58

Carceri: Severino, emergenza sia priorita' prossimo Parlamento

Carceri: Severino, emergenza sia priorita' prossimo Parlamento

(ASCA) - Roma, 6 feb - ''Con saggezza e fermezza il Capo dello Stato ci ha richiamato l'insegnamento di Pietro Calamandrei: il grado di civilta' di una Nazione si giudica dal suo sistema penitenziario. Condivido in pieno le parole del presidente Napolitano e ritengo di assoluta necessita' che la questione carceraria sia posta in cima alle priorita' della prossima attivita' parlamentare''. Lo afferma il Ministro della Giustizia, Paola Severino che, in una nota, sottolinea: ''Il primo provvedimento varato da questo governo in materia di giustizia ha riguardato proprio le carceri, ma purtroppo il cammino si e' interrotto a meta' strada: da un lato, infatti, la conversione in legge del decreto 'salva carceri' ha consentito di incidere sul fenomeno delle cosiddette 'porte girevoli' (gli ingressi per soli due-tre giorni) e sull'allungamento da 12 a 18 mesi della durata della detenzione domiciliare; dall'altro, invece, il disegno di legge sulle misure alternative al carcere non e' arrivato al termine del suo iter parlamentare prima della fine della legislatura. Quel provvedimento avrebbe tracciato un importante solco nella direzione delle misure strutturali che ci ha recentemente suggerito la Corte europea dei diritti dell'uomo. Purtroppo il Senato, nel corso della sua ultima seduta, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per approvare in via definitiva il disegno di legge, seppure su di esso la Camera si fosse espressa con larghissima maggioranza''. ''Rispetto a 15 mesi fa, quando ho giurato come Ministro della Giustizia, il numero dei detenuti e' lievemente calato grazie al decreto 'salva carceri' (65.892 oggi, a fronte di 68.047 a novembre 2011), ma la situazione resta intollerabile. Ha pienamente ragione il presidente Napolitano: sono in gioco l'onore e il prestigio del nostro Paese. Non ci si puo' voltare dall'altra parte di fronte a un'umanita' sofferente e ad una pena che, se cosi' scontata, non rieduca e non offre la speranza di un futuro diverso e migliore. Da parte mia, torno a ribadirlo, continuero' a lavorare sul tema carceri fino all'ultimo giorno di mia permanenza in Via Arenula. Quel disegno di legge sulle misure alternative e' tutt'oggi oggetto di ampliamento da parte degli uffici tecnici del ministero, grazie anche agli spunti offerti dallo studio della Commissione del Csm. E ancora: sempre presso il ministero stanno ultimando i lavori le Commissioni di studio sulla prescrizione e sulla depenalizzazione. Non posso che augurarmi fortemente - conclude il ministro Severino - che tali lavori possano essere ritenuti utili dal prossimo governo e Parlamento''.

com/vlm

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