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pubblicato il 06/apr/2013 16:43

Carceri: Piazzoni (Sel), cominciare dai diritti dei malati psichiatrici

(ASCA) - Roma, 6 apr - ''Ieri il Gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia e Liberta' ha presentato tre proposte di legge. La prima prevede l'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano per colmare una lacuna del nostro ordinamento, che vede l'Italia tra i firmatari di molteplici dichiarazioni internazionali (prima tra tutte la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura), ma disallineata rispetto all'adeguamento normativo. Il secondo progetto mira all'abolizione del reato di immigrazione clandestina, che pone il nostro Paese in condizione di illegalita' rispetto alla normativa europea, disattendendo la Costituzione sui diritti inalienabili delle persone, nonche' le convenzioni internazionali a tutela dello straniero. La terza intende ripristinare la disciplina sulla recidiva e sulla prescrizione del reato antecedente alla legge Cirielli del 2005, che punta invece sull'assoluta centralita' della pena detentiva quale strumento correttivo dei casi di devianza sociale''. Lo ha dichiarato Ileana Piazzoni nel corso dell'incontro con i detenuti di Regina Coeli.

''E' per ribadire l'urgenza di garantire un trattamento dignitoso e rispettoso della persona in regime carcerario che ho deciso di visitare Regina Coeli - ha sottolineato ancora Piazzoni - soprattutto per ricordare che la detenzione non puo' prescindere da percorsi di rieducazione ed inclusione. I detenuti presenti ad oggi nella casa circondariale di Regina Coeli sono 1.066, su una capienza regolamentare indicata dal Ministero di Giustizia in 725, ma che non tiene conto del fatto che sono chiuse due sezioni: la V (di prossima riapertura, terminati i lavori di ristrutturazione) e la VI.

I detenuti stranieri rappresentano oltre il 50% della popolazione; i tossicodipendenti il 30%. I detenuti che lavorano sono 70. I problemi principali sono il sovraffollamento (celle da 4 con 6 persone, con i letti a castello a 3 piani), la mancanza di attivita' culturali, sportive e di spazi per la socialita'. Mancano gli psicologi; gli psichiatri sono pochi e anche la polizia penitenziaria e' sotto organico. Il terzo piano del centro clinico, dove vengono ricoverati anche detenuti provenienti da altri istituti, e' in ristrutturazione''. ''In periodi di crisi si tende a porre in sordina situazioni di particolare disagio come il sovraffollamento e le condizioni sanitarie. Io intendo impegnarmi a tenere alta l'attenzione sul tema della qualita' del trattamento intramurario dei detenuti e di particolari categorie, come ad esempio le persone con problemi psichiatrici. Il principale problema a Regina Coeli e' rappresentato dai nuovi ingressi: persone arrestate che possono presentare problemi psichiatrici, ma per molti dei quali ancora non e' stata effettuata una diagnosi. La difficolta' e' quindi la presa in carico e la gestione di questi detenuti, spesso aggressivi con gli operatori, con gli altri detenuti e soprattutto verso se stessi. Il pericolo di atti di autolesionismo e di tentativi di suicidio obbliga il personale ad una stretta sorveglianza. La difficolta' sta quindi nell'individuazione del disagio e del percorso da intraprendere, che spesso puo' culminare nell'internamento negli ospedali psichiatrici giudiziari. Su questo tema - ha concluso Piazzoni - insieme al capogruppo di SeL Gennaro Migliore, ho presentato recentemente un'interrogazione ai ministri della Salute e della Giustizia per conoscere quali iniziative abbiano in programma per l'attuazione della riforma relativa alla chiusura di queste strutture, fissata al primo febbraio scorso e poi prorogata di un anno. Abbiamo chiesto di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, affinche' tra le priorita' dei programmi regionali rientrino percorsi per la graduale presa in carico dei malati nell'ambito di progetti terapeutico-riabilitativi-individuali. Ci aspetta ancora un grande lavoro istituzionale, in sinergia con l'associazionismo e il territorio, imperniato sulla riorganizzazione dei servizi e soprattutto sull'umanita' e sulla tutela dei diritti delle persone''.

com-ceg/mau

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