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pubblicato il 04/set/2013 10:28

Carceri: Pannella da Letta, ''situazione tecnicamente nazista''

Carceri: Pannella da Letta, ''situazione tecnicamente nazista''

(ASCA) - Roma, 4 set - ''Sono stato ricevuto dal presidente del consiglio Enrico Letta, lo ringrazio, come ho ringraziato qualche giorno fa il Presidente della Repubblica, per avermi concesso udienza in termini quasi immediati''. Lo ha detto Marco Pannella a Radio Radicale, lasciando Palazzo Chigi.

''Ho parlato a loro esattamente della sintesi possibile di quello che da lustri - aggiunge Pannella - ma anche da 5 mesi, 5 settimane o 5 giorni, quotidianamente dico a Radio Radicale e siccome lo dico a Radio Radicale non deve essere ripreso o trasmesso perche' il popolo possa conoscere quello che dico e giudicarlo: questa e' una situazione tecnicamente nazista''.

''Noi abbiamo negli ultimi dieci anni almeno un milione di carcerati - ha spiegato Pannella - intendendo per carcerati i detenuti, la polizia penitenziaria, i direttori, i volontari, in quello che nessuno contesta essere i 206 luoghi (le carceri, n.d.r.) strutturalmente di tortura. Ma come nei tempi nazisti e fascisti, e comunisti ancora di piu', se le cose riguardano una persona puo' fare scandalo, mentre se riguardano una generazione o milioni di famiglie allora a quella cosa ci si abitua''. Il leader radicale prosegue: ''La vicenda Cucchi e' andata male, contro la verita', ma questo accade tutti i giorni. Un detenuto, uno, in un paese civile dovrebbe fare si' che tutto il mondo dei credenti in altro che nel semplice potere e nei semplici averi ne dovrebbe fare un caso di scandalo. E invece siccome avvengono ormai in totale per milioni e milioni di famiglie italiane, e' semplicemente qualcosa che e' normale, come il fatto che ci sia un po' di grandine o un po' di acqua nei ruscelli perche' viviamo nell'Italia in cui dell'acqua dei ruscelli abbiamo molto speso allagato il territorio italiano con morti e distruzione''. ''Siamo stati venti minuti insieme - dice Pannella del suo incontro con Letta - lui stava partendo ed ha ritardato la partenza, ho lasciato vedere se la parola riesce ad essere tale e non chiacchiere e spero che nel viaggio che sta per affrontare cio' maturi. Adesso vado a fare le analisi del sangue e delle urine'', ha concluso Pannella che dal 17 agosto sta portando avanti a piu' riprese una iniziativa non violenta di digiuno (della fame e della sete) per il ripristino della legalita' in Italia.

com-sgr/vlm

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