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pubblicato il 08/gen/2013 17:34

Carceri: Pannella, continuo sciopero ma solo della fame non della sete

(ASCA) - Roma, 8 gen - ''Continuo lo sciopero ma e' solo della fame, non della sete''. Lo annuncia Marco Pannella (Radicali) a Tgcom24 dopo il richiamo della Corte europea dei diritti dell'uomo all'Italia sul sovraffollamento delle carceri italiane. Proprio per protestare contro le condizioni negli istituti penitenziari italiani Pannella a dicembre aveva portato avanti per una decina di giorni uno sciopero totale di fame e sete correndo gravi rischi per la salute.

''Mi fa piacere - aggiunge - che Napolitano, massimo responsabile della flagranza di reato dell'Italia nei confronti dei diritti umani e della democrazia, ora sia mortificato, bene. Non so cosa accadra' dopo. La condanna ennesima arrivera', perche' siamo il flagranza come Italia da delinquenti professionali, non solo contro il popolo italiano ma contro l'Europa e le sue istituzioni''. ''Se i 400 mila andassero a chiedere giustizia con avvocati e politici - prosegue -, l'Italia partitocratica, ladra di denaro e di verita', quanto dovrebbe sborsare? 100 euro per 400mila. L'Italia sarebbe colpevole anche di bancarotta fraudolenta. Monti sta mettendo le pezze a quello di cui siamo stati responsabili come popolo italiano. A noi avete dato il 2% e agli altri il 98%. Gli altri sono ladri di verita', di democrazia e di quattrini. Siamo solo noi che da trent'anni abbiamo individuato il problema. Il vero problema che ci rimproverano non e' solo che siamo dei nazi-comunisti per come teniamo le nostre carceri ma siamo responsabili del fatto che ci sono 10 milioni di processi civili e penali e nelle carceri 20mila persone che quando avranno al sentenza saranno ritenuti innocenti. Il vero problema e' che almeno 20 milioni di italiani hanno a che fare con processi che durano oltre la loro morte. Oggi si danno le colpe a Monti ma il popolo italiano se la prenda con se stesso. Prima di Monti chi ha votato?''. Pannella commenta anche l'Ue che ha bollato l'Imu come tassa poco equa: ''L'equita' e' un giudizio politico, mi interessano quelle cose delle quali da trent'anni la giurisdizione europea ci condanna e ci infama. Siamo contro i diritti umani, certo ci sono i diritti umani di un popolo in cui tutto e' stato saccheggiato. Uno dei motivi per i quali ricorriamo all'Europa e' perche' siamo 3 o 4 milioni di Napoletani e campani a rischio di sterminio perche' da trent'anni facciamo questa battaglia, la scienza lo conferma ma non sentirete mai parlare di questo''. com/map

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