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pubblicato il 28/mag/2014 14:10

Carceri: Manconi a Orlando, bene riforme ma non rinunci a atti clemenza

Carceri: Manconi a Orlando, bene riforme ma non rinunci a atti clemenza

(ASCA) - Roma, 28 mag 2014 - ''Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando afferma oggi di non avere preclusione ideologica verso provvedimenti di clemenza, come indulto o amnistia, ma che 'ora' pensarci significherebbe trascurare il percorso di riforme strutturali necessarie per risolvere il problema delle carceri. Il mio appello e' quello di insistere nel passaggio delle riforme, ma anche di non escludere in alcun modo provvedimenti di clemenza come passi da affiancare al precedente''. Cosi' il presidente della commissione Diritti umani, Luigi Manconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama, a cui hanno partecipato anche i senatori Peppe De Cristofaro (Sel) e Sergio Lo Giudice (Pd) sulla situazione delle carceri in Italia.

Per Manconi e' stata l'occasione di incitare il ministro Orlando a ''proseguire con audacia'' nel percorso intrapreso, che pure qualche piccolo risultato ha cominciato a esercitare nel panorama carcerario italiano, ''un corpaccione enorme afflitto da una febbra altissima. Ecco, perche' le terapie possano essere efficaci bisogna abbattere la temperatura con iniziative di impatto. E' una scelta di dignita' delle nostre istituzioni''.

Manconi ha quindi sottolineato come l'esperienza dell'indulto approvato dal Parlamento nel luglio del 2006 ottenne ''un risultato di deflazione delle presenze carcerarie estremamente significativo, ma non essendo stato affiancato da provvedimenti legislativi, tale risultato non fu duraturo nel tempo, funzionando solo per tre anni e mezzo''.

''Cio' nonostante - ha aggiunto Manconi - consenti' di rilevare un altro aspetto interessante e importante: la recidiva cosi' temuta dai detrattori di quell'iniziativa fu tra i beneficiari dell'indulto pari al 50% della recidiva ordinaria''.

Per De Cristofaro ''da soli interventi di clemenza non bastano. Bisogna mettere in discussione le leggi criminogene che piu' di altre hanno determinato l'esplosione della popolazione carceraria nel nostro Paese, come la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi, l'ex Cirielli, che delineano tutte una sorta di manifesto ideologico di un'epoca giustizialista. Per affrontare il problema delle carceri sono indispensabili tanto le riforme quanto gli atti di clemenza. Parole come indulto e amnistia dovrebbero far parte a pieno titolo del dibattito politico''.

njb/sam/bra

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