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pubblicato il 05/feb/2014 08:41

Carceri: governo incassa fiducia con 347 si' e 200 no. Oggi ok Camera

Carceri: governo incassa fiducia con 347 si' e 200 no. Oggi ok Camera

(ASCA) - Roma, 5 feb 2014 - Il governo incassa la fiducia, con 347 si' e 200 no, posta sul decreto carceri, ma in Aula della Camera e' ancora caos. Questa volta e' stata la Lega Nord a inscenare ieri per prima la protesta: il deputato Gianluca Buonanno, durante le dichiarazioni di voto, ha sventolato e deposto davanti al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, un paio di manette, mentre i colleghi leghisti esponevano cartelli con la scritta ''No al salva mafiosi''. Seduta sospesa. Durante la chiama i deputati del Movimento 5 Stelle sono invece sfilati nella cabina mostrando il regolamento. I leghisti, dal canto loro, hanno esibito altri cartelli con scritto ''No al libera-criminali'', mentre i deputati di Sel mostravano il libro di Corrado Augias, quello che veniva bruciato nell'immagine pubblicata sul profilo Facebook di un militante del M5S. A dare quindi voto contrario alla fiducia, con diverse motivazioni, sono stati i deputati del M5S, della Lega Nord, di Sel, ma anche di Fratelli d'Italia. L'Aula e' passata poi a esaminare circa 129 ordini del giorno presentati, ma il voto finale e' previsto per la giornata di oggi. Alle 9.00 riprenderanno i lavori. Il Movimento 5 Stelle ha fatto sapere di non volere fare ostruzionismo ma di volere comunque intervenire su tutti gli ordini del giorno. La richiesta del voto di fiducia da parte del governo e' stata motivata dalla necessita' di approvare in tempi brevi il provvedimento, in scadenza il 21 febbraio ma che deve ancora passare in seconda lettura al Senato, anche per lasciare campo libero alla legge elettorale, prevista nell'Aula di Montecitorio per martedi' venturo. Non ultimo pero' anche il timore che proprio il Movimento di Beppe Grillo tornasse a mettere in campo l'opera di ostruzionismo. Tra le principali norme previste dal decreto, quella sui braccialetti elettronici per tutti casi in cui i giudici lo riterranno necessario e con maggiori controlli, l'ampliamento dell'applicazione dell'affidamento in prova, ulteriori sconti di pena, calcolati sulla 'meritevolezza' dei carcerati e che vedono comunque esclusi i condannati per mafia e altri delitti gravi. E ancora: nuove norme per il reato di piccolo spaccio che diventa reato autonomo, maggiore facilita' per l'espulsione dei detenuti stranieri come alternativa alla carcerazione, istituzione del Garante dei detenuti che dovra' vigilare sul rispetto dei diritti umani e dei Cie. sgr/sam/

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