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pubblicato il 04/lug/2013 14:13

Carceri: Ferranti(Pd), messa alla prova passo storico nel sistema penale

(ASCA) - Roma, 4 lug - ''Sono molto soddisfatta che la Camera, dopo una lunga discussione, abbia approvato il provvedimento sulle misure alternative al carcere e la messa alla prova ; e' un provvedimento che incide sulla situazione emergenziale delle carceri e permette di diminuire il carico dei procedimenti penali''. Lo ha detto Donatella Ferranti, presidente della Commissione giustizia della Camera.

''Si tratta - spiega - di un primo passo per ripensare il sistema delle pene in attuazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia per il problema del sovraffollamento carcerario. Le nuove norme mirano ad individuare una giusta proporzione della sanzione penale in relazione al bene violato, alla gravita' del comportamento in concreto e alla pericolosita' sociale dell'imputato. Un primo importante tassello di una riforma di sistema pi u' ampia che dovra' risolvere le criticita' della giustizia penale nel medio-lungo periodo. Si e' cercato di attuare un equilibrato rapporto fra giustizia riparativa e pena tradizionale: il recupero di un condannato, oltre ad essere una questione umanitaria, ha un significato di prevenzione generale. Infatti le cifra sulla recidivita' ci dimostrano chiaramente che un condannato recuperato attraverso pene alternative difficilmente tornera' a delinquere, a differenza di uno che ha scontato la pena in carcere''. ''Nessun indulto, nessuno sconto di pena, nessun automatismo; ma la pena, nel caso di reclusione ai domiciliari -fa osservare la Ferranti-, sara' applicata dal giudice della cognizione e non piu' da quello della sorveglianza, solo se sara' esclusa la pericolosita' sociale dell'imputato e per reati di non particolare allarme sociale.

La misura alternativa al carcere diventa pena principale e si eviteranno cosi' inutili passaggi in carcere che sono perlopiu' dannosi e costosi per la collettivita'. Viene cosi' garantito il principio costituzionale della finalita' rieducativa e della proporzionalita' della pena''. ''Spero - conclude Ferranti - che adesso il Senato approvi il testo con la stessa celerita' e il medesimo impegno che ha contraddistinto il lavoro della commissione della Camera e che ha portato a questo primo importante risultato per risolvere alcune criticita' del sistema penale nell'interesse del cittadino''.

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