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pubblicato il 15/ott/2013 15:20

Carceri: Di Pietro, no a ogni forma di indulto e amnistia

Carceri: Di Pietro, no a ogni forma di indulto e amnistia

(ASCA) - Roma, 15 ott - ''Oggi ho ricevuto una lettera che sposa perfettamente il mio pensiero. Non e' la missiva di un uomo qualunque ma del segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria S.PP., una persona che conosce bene la realta' carceraria e che ha voluto rappresentarmi le istanze degli operatori del settore''. Lo scrive in un post sul suo blog il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

''Sono d'accordo con lui - aggiunge Di Pietro - l'amnistia e l'indulto non risolvono un problema strutturale, come quello del sovraffollamento delle carceri, ne' le conseguenti condizioni inumane in cui vivono i detenuti e in cui lavora la polizia penitenziaria. Questi provvedimenti sarebbero solo delle soluzioni tampone, e la prova e' data dall'ultimo atto di clemenza varato appena pochi anni fa: nel 2006. In questi anni nulla e' stato fatto per arginare il problema: nessuna struttura nuova realmente funzionante, ne' il completamento dei lavori delle carceri non ancora pronte e neanche l'utilizzo di quelle dismesse, per non parlare della mancata depenalizzazione dei reati minori, ossia di quelli che non sono ad alto allarme sociale. Purtroppo nulla di questo abbiamo visto sotto il sole. La verita', infatti, e' un'altra ed e' che, come al solito, tanto rumore viene fatto non per risolvere il dramma di queste persone, ma solo per salvare la pelle dei politici. E non mi riferisco solo a Berlusconi, ma a tutti coloro che in questi anni si sono macchiati di reati contro la pubblica amministrazione''. ''E sappiamo - prosegue Di Pietro - che tra scandali delle Regioni e quant'altro la platea in questo periodo pullula. In fondo anche nel 2006 fini' cosi', dall'atto di clemenza verso i poveri Cristi si passo' all'impunita' per i soliti noti.

Con la scusa di avere il supporto dei due terzi, le Camere allargarono le maglie includendo anche i reati contro la pubblica amministrazione. Non vogliamo che la storia si ripeta, non vogliamo l'impunita' dei potenti che hanno maggiori responsabilita' visto che sono chiamati a gestire la cosa pubblica''. ''Per questo ribadisco: no ad ogni forma di indulto e di amnistia, comunque le si voglia giustificare'', conclude Di Pietro.

com-brm/vlm

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