mercoledì 07 dicembre | 12:18
pubblicato il 21/dic/2013 11:17

Carceri: Boldrini, no trattamenti degradanti. Fine e' rieducazione

Carceri: Boldrini, no trattamenti degradanti. Fine e' rieducazione

(ASCA) - Roma, 21 dic - ''Il carcere non puo' essere un luogo sovraffollato dove manca il minimo spazio fisico. Non puo' riservare un trattamento disumano e degradante come lo ha definito la Corte Ue per i diritti dell'uomo''. Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel videomessaggio settimanale pubblicato sul sito di Montecitorio e sul blog della stessa presidente. ''I diritti dei detenuti - ha aggiunto Boldrini - vanno rispettati ma anche perche' e la societa' ha interesse anche per la propria sicurezza a recuperare le persone che hanno sbagliato''.

Insomma, ''dalle celle devono potere uscire a fine pena uomini e donne migliori di quelli che vi sono entrati e cio' accade solo se la detenzione non e' un tempo morto o peggio un abbrutimento, ma e' tempo, come dice la Costituzione, dedicato alla rieducazione'', ha concluso.

brm/vlm/ss

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