sabato 03 dicembre | 18:59
pubblicato il 21/lug/2014 18:00

Camera: Dambruoso, Montecitorio esempio di spending review (1 upd)

(ASCA) - Roma, 21 lug 2014 - ''La Camera dei deputati e' da considerarsi un esempio in materia di spending review''. E' quanto afferma il questore della Camera Stefano Dambruoso, durante il suo intervento in Aula per la discussione generale sul conto consultivo di Montecitorio. ''Oggi il Collegio dei Questori della Camera dei deputati ha sottoposto all'Aula il conto consuntivo relativo al 2013 e il progetto di bilancio di previsione per il 2014, unitamente all'allegato bilancio triennale 2014 - 2016 - ha detto Dambruoso - . Gia' da diverso tempo, Palazzo Montecitorio ha avviato una rigorosa politica di riduzione e di razionalizzazione della spesa, 138 milioni di euro in meno rispetto al 2012, secondo criteri di efficienza e di efficacia, al fine di rispondere alla sempre piu' diffusa esigenza di contenimento dei cosiddetti 'costi della politica'. La Camera non si e' infatti sottratta allo sforzo che tutto il Paese sta profondendo in vista del miglioramento dei conti pubblici. Lo testimonia ad esempio la serie storica della spesa evidenziata dai bilanci consuntivi dal 2007, anno precedente alla crisi finanziaria, sino al 2013''. ''Emerge in modo evidente una contrazione della spesa per la maggior parte delle voci - ha proseguito - , accompagnata dalla tendenziale stabilita' di altre e dal solo incremento della spesa previdenziale per i dipendenti in quiescenza, connessa all'incremento della platea dei beneficiari. Per molti aspetti, insomma, la Camera dei deputati, in piena autonomia, ha gia' realizzato la sua spending review. Grazie al contenimento delle retribuzioni del personale dipendente e al recesso dai Palazzi Marini i prossimi anni confermeranno, anzi rafforzeranno, questa tendenza''.

Dambruoso ha spiegato che ''l'equilibrio di bilancio della Camera definito per il triennio 2014-2016 presenta delle caratteristiche positive che devono essere evidenziate, pur consapevole che molto altro ancora si puo' fare. In particolare: la dotazione resta fissata a 943,16 milioni di euro, oltre che per gli anni 2014 e 2015, anche per il 2016; cio' determina un risparmio di ulteriori 50 milioni di euro per il bilancio dello Stato, che si aggiungono ai 150 milioni conseguiti nel triennio 2013-2015 grazie al taglio della dotazione di 50 milioni annui rispetto all'ammontare del 2012; nel 2014, per il terzo anno consecutivo, si registra una riduzione della spesa di funzionamento rispetto all'anno precedente, nella misura di 17,7 milioni di euro (l'1,68 % in meno); la spesa di funzionamento prevista per il 2014 si riduce di oltre 50 milioni di euro rispetto a quella relativa al 2012 e si attesta ad un livello inferiore a quello del 2007; anche la spesa per il 2016, grazie all'adozione di un insieme di misure di contenimento particolarmente consistenti, si prevede ridotta di circa 66 milioni di euro rispetto all'andamento tendenziale; nel 2014 la Camera restituisce al bilancio dello Stato la somma di 28,3 milioni di euro, in tal modo concorrendo ampiamente, al contributo di 50 milioni di euro complessivi che gli organi costituzionali sono chiamati ad assicurare al bilancio dello Stato per il 2014; in termini di cassa, la spesa sostenuta dal bilancio dello Stato per il funzionamento della Camera nel 2014 sara' di 78,3 milioni di euro in meno rispetto al 2012 (50 milioni di euro di minor dotazione e 28,3 milioni di euro di restituzione); se si considerano la riduzione della dotazione nel 2013, sempre nella misura di 50 milioni di euro, e la restituzione al bilancio dello Stato di 10 milioni di euro realizzata in quell'esercizio, la Camera fa risparmiare al bilancio dello Stato 138,3 milioni di euro in due anni''.

''Si tratta di un quadro finanziario senz'altro positivo - ha concluso il questore della Camera - , che migliorera' nell'arco del triennio per effetto di talune decisioni assai rilevanti: mi riferisco sia al recepimento in seno all'ordinamento interno della Camera della disposizione, che fissa un tetto alle retribuzioni erogate ai dipendenti sia alle decisioni in materia di locazioni immobiliari, il recesso dai Palazzi Marini''.

com-sgr

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