lunedì 23 gennaio | 01:58
pubblicato il 29/apr/2014 20:13

Camera: Asp contro M5S, solo fascismo caccio' stampa da Parlamento

(ASCA) - Roma, 29 apr 2014 - Le iniziative del Movimento 5 Stelle tese a limitare la liberta' dei giornalisti all'interno di Montecitorio hanno un solo precedente, quando il regime fascista chiuse l'Associazione Stampa Parlamentare e la caccio' dal Parlamento. E' quanto ricorda la stessa Stampa Parlamentare in una nota con la quale replica alle azioni grilline.

''Spiace constatare che il Movimento Cinque Stelle, nato con l'obiettivo dichiarato di aprire il Parlamento ('come una scatola di tonno') e dunque di favorire in ogni modo la trasparenza delle istituzioni, una volta entrato a farne parte, si trasformi nel promotore del piu' grande tentativo di chiusura della Camera dei deputati ai giornalisti.

L'Associazione stampa parlamentare - si legge nella nota - ritiene inaccettabile l'operazione, avviata dal deputato M5S Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, che punta a limitare la liberta' di movimento dei cronisti a Montecitorio, equiparandoli ai lobbisti, che peraltro l'Asp si premura da anni di tenere fuori dai propri canali di accredito. Credevamo che l'allarmante sortita di Beppe Grillo nel giugno scorso, il grido 'fuori i giornalisti dal Parlamento'- prosegue l'associazione dei cronisti parlamentari - fosse derubricabile a spiacevole episodio, forse nell'inconsapevolezza che l'unica fase politica che ha visto la chiusura e la cacciata dell'Associazione stampa parlamentare, fu il regime fascista. L'iniziativa odierna del M5S sembra invece tradurre in fatti quell'indicazione del leader e dare attuazione ad una politica restrittiva, contraddittoria rispetto alle logiche della democrazia, alle richieste dell'opinione pubblica e alle possibilita' offerte dalle nuove tecnologie che pure M5S sembra volere utilizzare e interpretare''. Per l'Associazione ''una cosa e' la regolamentazione delle lobby, argomento importante che attende da anni una traduzione legislativa (compito delle forze politiche) sul quale l'Asp ha perfino organizzato seminari di aggiornamento, un'altra approfittare dell'argomento per allontanare microfoni, telecamere, taccuini dalla vita politica di Montecitorio''. Infine, ''se il Movimento Cinque Stelle vuole dedicare le proprie energie ad una modifica dei regolamenti che nessun esponente di partito, neppure il piu' allergico alla stampa, ha mai chiesto, faccia pure. L'Associazione stampa parlamentare si opporra' in ogni modo a qualsiasi restrizione della trasparenza, accessibilita' delle sedi istituzionali, come pure ad ogni ampliamento della discrezionalita' della politica rispetto agli ingressi dei giornalisti accreditati''. com-fdv/mar

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