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pubblicato il 18/mar/2014 13:23

Camera: 20 anni da morte Alpi-Hrovatin, domani reading 'African Requiem'

(ASCA) - Roma, 18 mar 2014 - In occasione del ventesimo anniversario della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, mercoledi' 19 marzo, alle ore 16,30, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, si terra' il reading ''African Requiem, 20 marzo 1994: appunti di fine giornata'', di Stefano Massini con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo.

Musiche originali di Enrico Fink eseguite dal vivo da Luca Baldini, Massimo Ferri ed Enrico Zoi. Partecipera' la Presidente della Camera, Laura Boldrini. Interverranno Luciana Alpi, Mariangela Gritta Grainer, Maurizio Torrealta, Andrea Vianello. Coordinera' Bianca Berlinguer.

L'appuntamento sara' trasmesso in diretta sulla webtv della Camera. Lo si legge in un comunicato stampa di Montecitorio.

In un'atmosfera perennemente incerta, nebbiosa come la Mogadiscio descritta da Ilaria Alpi - prende vita un reading di luci ed ombre, dove una partitura di voci si amalgama continuamente alla musica. Siamo nei dieci secondi successivi all'omicidio: un bagliore di luce, poi il caos di una faticosa presa di coscienza. Isabella Ragonese e' un'Ilaria Alpi appena uccisa, che si desta come da un improvviso letargo e ripercorre la propria vicenda in un susseguirsi di saette di memoria. Ne nasce una carrellata di tredici frammenti, incursioni spietate nella ferita ancora sanguinante di una Somalia contraddittoria, terra di torbidi compromessi e nefandi accordi mascherati dietro l'alibi di una beffarda cooperazione. In un vortice di evocazioni e di opposti stati d'animo, fra tesissime ascese e discese vertiginose, la tela del calvario si tesse e ritesse da sola, componendo un puzzle inaudito in cui le parole di Ilaria si sdoppiano fra Isabella e Luisa Cattaneo. Nel ventesimo anniversario dell'omicidio di Ilaria Alpi a Mogadiscio (1994-2014), Stefano Massini conclude il suo progetto drammaturgico intorno alla giornalista del Tg3. Un percorso teatrale affidato alle voci di tre grandi interpreti che si sono susseguite nel tempo: prima Ottavia Piccolo, quindi Lucilla Morlacchi e infine Isabella Ragonese. Il progetto giunge a compimento nel segno dell'interazione con la musica dal vivo e con le sequenze video, a sigillo di una grande ''narrazione di immagini'' dove l'Africa e' ventaglio di suoni, odori, colori, percezioni sparse.

com-sgr/sam/

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