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pubblicato il 09/set/2014 13:34

Burundi: missionarie saveriane, un atto crudele e misterioso

(ASCA) - Roma, 9 set 2014 - ''In Burundi non abbiamo mai avuto problemi con nessuno. Non riusciamo a pensare chi abbia potuto farci del male in maniera cosi' malvagia. E' un fatto tragico e allo stesso tempo misterioso''. Lo afferma a Fides, agenzia di Propaganda Fide, suor Delia Guadagnini, ex Superiora regionale delle Missionarie Saveriane per la Repubblica Democratica del Congo e il Burundi, che conosceva molto bene le tre missionarie saveriane italiane, suor Lucia Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernadetta Boggian, uccise nella missione di Kamenge, un quartiere settentrionale di Bujumbura (capitale del Burundi), presso la parrocchia dedicata a San Guido Maria Conforti. Per quel che riguarda le indagini suor Delia dice: ''Le autorita' burundesi non si sbilanciano. Affermano che le indagini sono in corso e stanno interrogando alcune persone.

La popolazione locale e' costernata e non si spiega un atto cosi' crudele. Sappiamo solo che una persona e' stata vista circolare nei paraggi della parrocchia e che poi e' stata vista passare, per uscire dalla missione dopo l'uccisione di Suor Bernadetta, davanti alla finestra dell'unica sorella che non e' stata colpita perche' si era chiusa in casa''. Suor Delia ricorda: ''Tutte e tre le suore uccise avevano seri problemi di salute, ma tutte avevano chiesto, quasi puntando i piedi, di poter tornare in Burundi e dare la vita fino alla fine''. Le tre suore ''erano tornate accettando di svolgere piccoli servizi, perche' le loro forze non gli consentivano di svolgere compiti impegnativi. Si trattava di servizi semplici, stare accanto alla gente, con visite a domicilio, aiutare i poveri. Erano molto benvolute dalla popolazione''.

Suor Delia, che si trova a Uvira (nella Repubblica Democratica del Congo) dall'altro lato del lago Tanganica rispetto a Bujumbura, e' stata nella missione ieri mattina.

''Torneremo domani a Bujumbura per i funerali. Poi inizieremo il lungo viaggio per trasferire le salme delle sorelle uccise nel cimitero saveriano di Bukavu (nell'est della RDC) dove giovedi' mattina ci sara' la Messa in Cattedrale. Non ci sara' il rimpatrio delle salme per volonta' espressa dalle nostre sorelle missionarie e perche' la gente, che hanno amato e servito, desidera che rimangono con loro. E' un segno di amore fino alla fine'', conclude la religiosa.

est/tmn

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