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pubblicato il 18/apr/2014 10:49

Bonus Irpef: Brunetta, e' mancia elettorale

Bonus Irpef: Brunetta, e' mancia elettorale

(ASCA) - Roma, 18 apr 2014 - ''L'unica cosa che vedo attuata e' una forma di laurismo, nel senso di Achille Lauro: una mancia elettorale, questi 80 euro o quanti saranno. Una cosa devastante per i conti''. Cosi' Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera commenta su 'Il Foglio', il bonus Irpef che dovrebbe essere varato oggi dal Consiglio dei Ministri.

''Basta con la televendita'', dice Brunetta sostenendo che ''non e' questione di rigorismo, ma di difesa della Costituzione, vedi all'articolo 81, e di procedure e regole.

Non e' Renzi quello che vuole seguire le regole? Nelle comunicazioni con la Commissione europea ci sono procedure previste dalla normativa nazionale (la legge n. 243/2012) ed europea. Qui non sono state rispettate''. Ma non sara' solo questione di procedure ma anche di ''sostanza. Quando Alesina e Giavazzi, o altri, parlano di attivare un ''contractual agreement' - spiega Brunetta - parlano di un accordo bilaterale in cui si chiede una dilazione sui tempi di rientro sul debito, ma mettendo sul piatto una serie precisa di riforme gia' decise che garantiscano sull'uso di quell'accordo. Dov'e' tutto questo? E quali sarebbero invece le possibili conseguenze sulla nostra finanza di questa ''notifica?''. Poi, a ben guardare, continua il capogruppo di FI, ''il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione e' gia' stato riconosciuto ''fattore attenuante' per la valutazione della conformita' del bilancio dello stato con i criteri di deficit e debito del Patto di stabilita'. Viceversa, nella lettera non c'e' alcuna spiegazione dettagliata del piano di rientro verso l'obiettivo programmatico richiesto. E a fronte di un peggioramento dei saldi di finanza pubblica, come fara' Padoan a giustificare il decreto per il bonus Irpef?''. Il Def, sottolinea Brunetta, ''e' stato approvato al Senato con 156 voti di maggioranza. Il che vuol dire che di fatto il governo non ha la maggioranza assoluta in una Camera.

Immaginiamoci cosa potra' succedere sulla riforma elettorale, quella del Senato stesso, del Titolo V, o sull'abrogazione del Cnel''. Ma e' soprattutto il contenuto del Def a non piacere a Brunetta. ''Arriva un decreto, sull'Irpef, mi dicono di quasi 45 articoli, disomogeneo. E gia' voglio vedere come fara' il presidente Napolitano, in passato cosi' scrupoloso su queste cose, a firmarlo'', conclude.

red-fdv

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