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pubblicato il 08/mar/2012 05:10

Boni/ No di Bossi a passo indietro, oggi vertice della Lega

Maroni sottoscrive su Fb:uomo simbolo attaccarlo è atto di guerra

Boni/ No di Bossi a passo indietro, oggi vertice della Lega

Milano, 8 mar. (askanews) - Il presidente del Consiglio Regionale Lombardo Davide Boni avrebbe offerto le sue dimissioni al segretario della Lega Umberto Bossi, ma il leader del Carroccio le ha respinte. questo, a quanto si apprende, l'esito dell'incontro di ieri pomeriggio tra lo stesso Boni e Bossi. Il leader della Lega gli avrebbe infatti risposto: per ora vai avanti. Una decisione definitiva sulla vicenda che vede coinvolto il presidente del consiglio regionale lombardo in un'inchiesta per corruzione, verrà probabilmente presa oggi pomeriggio quando in via Bellerio si incontreranno i vertici del movimento. Ci sarà sicuramente oltre a Umberto Bossi e Roberto Calderoli, anche Roberto Maroni che ha cancellato alcuni comizi in Friuli Venezia Giulia e in Veneto. L'iscrizione nel registro degli indagati di Boni per corruzione "è un attacco ad un uomo simbolo della Lega, ed al contempo alla Lega stessa", un atto "di "guerra". E' un passaggio di un lungo post su facebook di una sostenitrice dell'ex ministro Roberto Maroni, al quale l'esponente leghista ha replicato, sulla sua stessa pagina, dicendosi "d'accordo al cento per cento". "Ed allora - ha scritto la fan di Maroni condiviso dall'ex capo del viminale - sgombriamo il campo dagli equivoci. L'attacco al cuore del nostro movimento merita tutto il nostro sdegno, tutta la nostra indignazione e tutta la nostra lucidità. Mentre la magistratura farà i suoi accertamenti, noi dobbiamo ricompattare le fila, rimanere uniti e fare muro intorno a Davide Boni". "Ci hanno dichiarato guerra - prosegue la militante leghista - se qualcuno non se n'è accorto. Ed a questa guerra noi risponderemo con ogni arma, risponderemo colpo su colpo senza sosta e senza alcun indugio. Davide Boni è una persona onesta e pulita, una persona perbene, che ha speso tutta la sua vita per ciò in cui credeva, una persona straordinaria che ha tutta la nostra stima ed il nostro affetto, e che avrà oltre alla nostra solidarietà anche tutto il nostro appoggio incondizionato". Secondo i pm ammonterebbe a un milione di euro tra soldi dati e promessi, la somma di denaro in tangenti pagate: il denaro, stando alla ricostruzione accusatoria, non sarebbe stato utilizzato personalmente da Boni, ma sarebbe stato utilizzato per il partito del Carroccio.

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