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pubblicato il 15/nov/2013 12:00

Bombassei: per Sc è arrivato momento di sciogliere patto con Udc

Insidiati da manovre alleati, noi mai con questo Pdl

Bombassei: per Sc è arrivato momento di sciogliere patto con Udc

Roma, 15 nov. (askanews) - E' "arrivato il momento di sciogliere il patto elettorale con l'Udc". Così Alberto Bombassei, presidente di Scelta civica, nel corso di un'assemblea del partito nato attorno a Mario Monti. "E' del tutto evidente che abbiamo un'idea di Paese del tutto diversa da quella che l'Udc sta proponendo. Casini e la leadership Udc hanno sostenuto di voler tornare nel recinto del centrodestra, insieme a Silvio Berlusconi o comunque insieme alla classe dirigente che con Berlusconi ha condiviso il governo dell'Italia per gran parte dell'ultimo ventennio. Legittimo, ma sbagliato. Non è questo il progetto che noi vediamo per Scelta Civica. Non è questo che serve all'Italia. Non è questo l'obiettivo per il quale rinunceremo alla casa comune che abbiamo costruito con tanta fatica. Per queste ragioni abbiamo deciso, e qui vogliamo ribadire con la vostra partecipazione e con il vostro voto, che da domani l'alleanza con l'Udc deve finire insieme alla comune gestione dei gruppi parlamentari". "oltre ai giochi dei partiti concorrenti - ha detto ancora Bombassei - siamo stati insidiati dalle manovre di un partito che avrebbe dovuto essere un nostro alleato e che invece non ha perso occasione per attaccare noi, il nostro movimento e la figura del nostro leader. Abbiamo ascoltato ogni giorno di questi mesi da parte dell'Udc l'invito a superare Scelta Civica, a mettere da parte Mario Monti, a unirci ai professionisti della vecchia politica. Attacchi e minacce che sono venute da chi, senza il nostro aiuto, non sarebbe nemmeno entrato in Parlamento. C'è stato anche chi, al nostro interno, ha fatto da sponda a questi attacchi. Chi ha avuto da Scelta Civica onori e visibilità e che tuttavia non ha perso occasione per disegnare progetti che puntavano e che puntano alla demolizione della nostra casa, magari illudendosi di potersi riunire domani ad un Pdl che è sempre lo stesso Pdl che conosciamo: il partito che ha ridotto l'Italia nella condizione in cui l'ha trovata Mario Monti nel novembre 2011, guidato da quel Silvio Berlusconi che ha impedito la creazione in Italia di una forza liberale di stampo europeo. Dobbiamo dirlo con grande chiarezza: con questo Pdl, con questa destra, con queste classi dirigenti non potremo avere una comune prospettiva politica".

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