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pubblicato il 10/set/2013 16:48

Bolzano/Lavoro: Giovannini, governo condivide stessi obiettivi provincia

Bolzano/Lavoro: Giovannini, governo condivide stessi obiettivi provincia

(ASCA) - Bolzano, 10 set - ''Stesso spirito di fondo stessi obiettivi''. E' il messaggio recapitato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che ha partecipato oggi (10 settembre) a Bolzano ad un convegno sul piano provinciale del lavoro, spiegando che ''misure e priorita' elaborate a livello locale sono le stesse previste a livello nazionale''.

Lo comunica in una nota la provincia autonoma di Blzano, precisando che al convegno sono intervenuti anche gli assessori provinciali al Lavoro, Roberto Bizzo, e alla Famiglia, Sabina Kasslatter Mur.

''Tra il piano pluriennale per il lavoro della provincia di Bolzano - ha spiegato Giovannini - e il pacchetto lavoro elaborato di recente dal governo nazionale, vi e' una sorprendente impostazione comune. Anche in Alto Adige si e' capito che non basta rincorrere le urgenze, ma serve una strategia globale e duratura nel tempo per migliorare le condizioni del mercato del lavoro e per sostenere il sistema della formazione duale''. Il ministro Enrico Giovannini ha elencato i punti in comune fra visione locale e nazionale: dai tirocini alla formazione, dal cuneo fiscale ai servizi alla prima infanzia, dagli incentivi per l'assunzione di lavoratori over 55 al patto generazionale.

''Su quest'ultimo punto - ha aggiunto il Ministro - Bolzano si muove nella direzione giusta. La staffetta fra generazioni nel pubblico impiego e' un tema che mi sta a cuore perche' consente di risparmiare risorse. Le priorita' del vostro piano per il lavoro sono le stesse del Governo, e all'interno di queste misure si possono trovare anche degli spunti interessanti da cui prendere spunto''. Il convegno e' stato aperto dall'intervento dell'assessore Roberto Bizzo, il quale ha illustrato la situazione dell'occupazione in Provincia di Bolzano e i punti salienti del piano pluriennale del lavoro.

Con un tasso di disoccupazione del 4,7%, l'Alto Adige si pone allo stesso livello dell'Austria e ben al di sotto del Trentino (6,4%) e del resto d'Italia (11,6%). ''Anche durante la crisi - ha spiegato Bizzo - l'occupazione e' cresciuta dello 0,5% ogni anno, raggiungendo quota 193.615 persone''. I problemi da affrontare, pero', non mancano: ''L'edilizia sta pagando duramente gli effetti della recessione - ha proseguito l'assessore - e c'e' da segnalare la crescita della disoccupazione femminile, arrivata al 5,9% contro il 3,7% degli uomini: questo dato e' legato al fatto che il momento di difficolta' spinge molte persone che prima, per scelta, non erano occupate, a cercare un lavoro''.

com-stt/mau/ss

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