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pubblicato il 20/set/2016 14:20

Boldrini: dopo tragedie insegnare a studenti diritti sul web

Madia: Internet non nasce come gioco ma come innovazione sociale

Boldrini: dopo tragedie insegnare a studenti diritti sul web

Roma, 20 set. (askanews) - Il tema di Internet "è di grande attualità in questi giorni", soprattutto dopo il suicidio della ragazza di Napoli (che ha visto suoi video hard diffondersi viralmente, contro la sua volontà, sulla Rete) e la violenza subita da una ragazzina a Rimini (ripresa da amiche che hanno poi messo il video sulla Rete). Per questo, in occasione dell'inaugurazione nazionale dell'anno scolastico, il 30 settembre a Sondrio, verrà distribuita agli studenti la 'Dichiarazione dei diritti in Internet', redatta lo scorso mese di luglio dalla Commissione di studio sui diritti e i doveri relativi ad Internet, presieduta da Laura Boldrini. Lo ha annunciato la stessa presidente della Camera aprendo a Montecitorio i lavori della commissione (formata da 23 membri, un rappresentante di ogni gruppo parlamentare più degli esperti) per l'audizione del ministro della Semplificazione e della P.A., Marianna Madia.

La commissione, ha spiegato Boldrini in apertura di seduta, "non chiude i suoi lavori con la Dichiarazione perché è consapevole che il tema di Internet è di grande attualità". Lo ha deciso, ha aggiunto, anche in relazione ai "tragici eventi di questi giorni, con una giovane donna suicidatasi per motivi collegabili alla gestione del web e un'altra violentata, con le amiche che hanno pensato bene di filmare l'atto e di metterlo in rete".

I temi da affrontare, ha continuato Boldrini, sono "il diritto all'oblio, le garanzie sui dati personali, l'educazione all'uso consapevole di Internet. Quindi continuiamo il nostro lavoro, con l'obiettivo di promuovere i contenuti della nostra dichiarazione". In questa direzione, oltre a diffondere la dichiarazione della commissione agli studenti, "il prossimo 17 ottobre io e il ministro dell'Istruzione Giannini - ha annunciato Boldrini - firmeremo in una scuola un protocollo d'intesa per spingere a partecipare ad una formazione sull'argomento gli stessi formatori e perché i giovani vengano sempre più a conoscenza dei loro diritti su Internet".

Il ministro Madia dal canto suo, ha aperto il suo intervento facendo proprie le parole di Tim Berners-Lee, il fondatore di Web, World Wide Web (letteralmente "rete di grandezza mondiale"). "Il web - ha detto Madia citando - è più una innovazione sociale che una innovazione tecnica. Io l'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale e migliorasse la vita dei cittadini. Il web non è un giocattoolo tecnologico".

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