sabato 03 dicembre | 08:07
pubblicato il 09/mar/2011 16:25

Biotestamento/ Pontificia Accademia Vita:Chiesa non si pronuncia

Carrasco: No a eutanasia ma 'dat' utili per ricostruire volontà

Biotestamento/ Pontificia Accademia Vita:Chiesa non si pronuncia

Città del Vaticano, 9 mar. (askanews) - La Chiesa cattolica universale "non ha una posizione ufficiale" sul testamento biologico: lo ha precisato mons. Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che ha chiarito, invece, come per la Santa Sede il rifiuto assoluto di ogni ipotesi di eutanasia sia un paletto irremovibile. "Al di fuori dell'eutanasia, tutto è possibile, ma va studiato con attenzione", ha affermato in un'intervista a 'Tmnews' il vescovo catalano dell'Opus dei. Secondo mons. Carrasco è "opportuno" che in Italia si eviti il ripetersi di vicende come quelle di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby. "Sono casi molto minoritari, negli ospedali normalmente i pazienti chiedono di vivere non di morire", ha precisato il vescovo, "ma è bene che si eviti che si ricreino e che si rispetti, al tempo stesso, l'intimità delle persone". Per mons. Carrasco, le decisioni relative alla fine della vita "dovrebbero essere prese accanto al letto del malato". Inoltre, va "preservato il ruolo del medico, il cui compito è sempre aiutare il paziente a vivere, o almeno provarci", ha detto il presule, che ha sottolineato come il codice deontologico dei medici italiani è già "molto buono". Carrasco ha ammesso che le dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) hanno un "problema di fondo", ossia che chi diventa incapace di intendere e di volere potrebbe cambiare idea rispetto al momento in cui ha compilato le 'dat'. Il vescovo ha messo però in luce il fatto che le 'dat', pur senza avere carattere assolutamente vincolante, permetterebbero di evitare che la volontà di un paziente, in casi controversi, sia ricostruita su base indiziaria. "Per Eluana Englaro e di Terry Schiavo alla fine è stato un giudice a decidere per il paziente. In questi casi delle dichiarazioni anticipate di trattamento avrebbero fornito al giudice un punto di riferimento chiaro". (segue)

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari