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pubblicato il 24/nov/2011 13:50

Bioetica/Balduzzi:No a massimalismo etico e minimalismo politico

Diritto alla vita presupposto per l'esercizio di tutti i diritti

Bioetica/Balduzzi:No a massimalismo etico e minimalismo politico

Città del Vaticano, 24 nov. (askanews) - "Il diritto alla vita non è espressamente menzionato nella Costituzione italiana. Ciò non significa affatto che non se ne tiene conto o che si ritiene non sia un diritto, che può essere regolato, più di un semplice diritto. E' il presupposto per l'esercizio di tutti i diritti, insomma quello che possiamo definire un 'principio-valore', il principio della dignità umana". Così il neoministro alla Salute, Renato Balduzzi, intervenuto stamane in Vaticano alla conferenza internazionale del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari guidato da mons. Zygmut Zimowski e intitolato 'La pastorale sanitaria a servizio della vita alla luce del magistero del Beato Giovanni Paolo II'. "Ciò che deve impegnare ogni operatore sanitario e ogni struttura dedicata alla salute delle persone è fare del bene a chi soffre", ha proseguito Balduzzi in un discorso diffuso dall'ufficio stampa del ministero e disponibile anche in sala stampa vaticana. "Per questo motivo il ruolo delle istituzioni e dei governi è centrale nella difesa della dignità della vita della persona umana. Il progredire della scienza e della tecnica e le innovazioni tecnologiche, hanno inserito nel dibattito, anche tra gli scienziati, interrogativi nuovi e a volte inquietanti, che hanno anche importanti risvolti giuridici e politici. Ma essi devono assumere profili rilevanti e severi in ordine alla piena realizzazione della persona umana e alla sua dignità, come ho accennato. Quello che abbiamo davanti è dunque una sfida che va affrontata evitando due rischi, quello del massimalismo di segno etico da una parte e quello del minimalismo di segno politico dall'altra". "Questo convegno - ha concluso Balduzzi - è dunque di grande importanza in quanto l'approfondimento del magistero del beato Giovanni Paolo I può permettere di ricondurre a unità le diverse prospettive ei approccio al nostro tema: quella del fare del ben a chi soffre e quella del fare del bene con la sofferenza, attraverso la sofferenza".

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