domenica 04 dicembre | 21:27
pubblicato il 18/set/2014 12:18

*Bersani: su lavoro intenzioni surreali, governo deve chiarire

D'accordo modernizzare mercato ma necessario discutere strumenti (ASCA) - Roma, 18 set 2014 - "E' assolutamente indispensabile che il governo dica al Parlamento cosa intende fare nel decreto delegato sul lavoro, perche' si parla di cose serie". Lo dice l'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani. "Io mi ritengo una persona di sinistra liberale - aggiunge - penso ci sia assoluta necessita' di modernizzare le regole del lavoro dal lato dei contratti e dei servizi. Ma leggo oggi sui giornali, come attribuite al governo, delle intenzioni ai miei occhi surreali.

In alcuni casi si descrive un'Italia come vista da Marte" "E' ora di poter discutere con precisione - spiega Bersani - cosa intendiamo quando diciamo che bisogna superare il dualismo e l'apartheid nel mercato del lavoro, quando diciamo che bisogna estendere le tutele universalistiche, quando diciamo che bisogna tenere, nella crisi, in equilibrio i rapporti di forza tra capitale e lavoro. Sono cose basiche per un Paese". (segue) Gal

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Viminale assicura: matite copiative sono indelebili
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari