venerdì 20 gennaio | 17:31
pubblicato il 17/gen/2013 18:49

Bersani: la nuova generazione quale welfare avra'? (1 Update)

+++Solo noi possiamo affrontare il problema della sua conservazione e riforma. Gli altri non ci pensano neanche+++.

(ASCA) - Roma, 17 gen - ''La nuova generazione quale welfare avra'?''. E' la domanda cruciale sul futuro del Paese e soprattutto della qualita' della vita delle givani generazioni, che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha posto, oggi pomeriggio alla folla di giovani che si sono ritrovati nel Teatro Ambra Jovinelli a Roma, per l'apertura della campagna elettorale.

Non e' casuale che il segretario democratico abbia rivolto questa domanda nella parte centrale del suo intervento durato un'ora circa e che nel suo insieme ha assunto la configurazione di una lezione di ''buona politica'' per usare le sue parole, con riferimenti a quel quadro di ''moralita' e civismo'' che sono diventate le parole guida della sua politica. Parole unite a ''onesta''', ''uguaglianza'' e ''diritti'' che sono stati indicati come altrettanti stili e programmi per fare una politica che sia centrata sulla ''solidarieta''' e sulla ''partecipazione''.

''La nuova generazione quale welfare avra'?'' ha detto Bersani sottolineando che ''questo e' il tema della sostenibilita' del welfare e della sua qualificazione, ma anche della sua riforma''.

''Questo -ha aggiunto- e' un tema che fa tremare le vene ai polsi, ma tocca a noi affrontarlo, gli altri non ci pensano neanche: l'idea che ognuno si salva da se' e' l'idea che distrugge in radice il concetto di universalismo del welfare. Noi invece dobbiamo affermare con grande forza che il problema non e' smantellare il welfare, ma ricostruirlo.

Ricostruirlo dandogli sostenibilita', secondo principi irrinunciabili di uguaglianza e di universalismo. Poi si fa quel che si puo', ma non si puo' abbandonare il concetto che davanti a servizi fondamentali come l'istruzione e la sanita' per noi non ci puo' essere ne' povero ne' ricco. Questi sono sono principi basici, che non possono essere dimenticati''.

Bersani ha quindi fatto osservare come il tema del Welfare sia determinante anche nei rapporti tra economia e societa' dove nelle tante cose che dovranno essere decise sara' ''importante tenere fermi i nostri concetti, i nostri riferimenti che ti aiutano in ogni piccola o grande scelta''.

''Noi -ha spiegato- in economia riconosciamo il mercato.

Non solo, pensiamo che il liberismo sia il mercato che vuol comandare sulla democrazia: le liberalizzazioni sono invece la democrazia che da delle regole al mercato, contro monopoli, rendite, posizioni dominanti e conflitti di interesse. Quindi nell'economia il mercato va regolato. Nel Welfare noi non intendiamo che sia il mercato a regolare i diritti. E' il pubblico che regola i diritti e li attua con l'aiuto del privato sociale. Teniamo fermi questi concetti basici: quando si ha la bussola poi si riesce a scegliere situazione per situazione''.

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