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pubblicato il 05/nov/2013 12:00

Bersani: governo attuale non riesce a far ripartire Paese

Esecutivo con M5S avrebbe dato senso alla politica

Bersani: governo attuale non riesce a far ripartire Paese

Roma, 5 nov. (askanews) - Il governo delle larghe intese guidato da Enrico Letta non è idoneo ad affrontare i gravi problemi del paese. Lo sostiene l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, parlando con Bruno Vespa per il libro 'Sale, zucchero e caffè. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica', in uscita l'8 novembre da Mondadori- Rai Eri: "Non ho date (per la caduta del governo), ma il sistema politico non è a posto, occorre una svolta radicale e, prima o poi, questo discorso dovrà essere ripreso. Puoi dare la scossa da un lato o dall'altro, ma il paese ne ha bisogno per ripartire, per ritrovare la fiducia. Io non credo che tale compito possa essere assolto dai governi di necessità, buoni per affrontare un'emergenza ma non per sanare una ferita come quella che abbiamo davanti". Allo scetticismo di Vespa sul fatto che un governo appoggiato da Grillo avrebbe fatto molta strada, Bersani risponde: "Certamente non meno di quella che sta facendo il governo di larghe intese. Ma se avesse fatto meno strada, avrebbe dato comunque un senso alla politica. Quello che ci rovina è il distacco dalla società. Il governo deve essere innovatore, se vogliamo ritrovare un po' di fiducia. Sono i conservatori, semmai, che devono assumersi la responsabilità di farlo saltare". Bersani prosegue nel suo colloquio per il libro di Vespa: "Ho la certezza che, prima o poi, questa scossa dovrà arrivare. Io volevo smascherare l'impotenza grillina. O questi si chiariscono su quale mestiere vogliono fare, o devono pagare un prezzo. Se le trattative di governo con loro si fossero svolte con un presidente della Repubblica eletto che avesse avuto sul tavolo la pistola dello scioglimento delle Camere, il quadro e le conclusioni sarebbero state diverse. Con Prodi? Anche con Marini avrei fatto assolutamente lo stesso tentativo. Non coltivo inimicizia nei confronti della destra, ma avrei voluto interpretare l'esigenza radicale di cambiamento senza dare spago al populismo".

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