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pubblicato il 01/feb/2011 07:53

Bersani: Berlusconi faccia un passo indietro, Italia sconfortata

La risposta sul Corriere della Sera all''apertura' del premier

Bersani: Berlusconi faccia un passo indietro, Italia sconfortata

Roma, 1 feb. (askanews) - "Il presidente del Consiglio non è in condizione di aprire una fase nuova; ne è anzi l'impedimento". Così Pierluigi Bersani in una lettera al Corriere della Sera chiarisce il "no" giunto ieri dal Pd all'apertura di Silvio Berlusconi, sempre dalle colonne del Corsera. "Nessuna partita si può giocare a tempo scaduto. Ormai il paese non chiede al Presidente Berlusconi un programma: gli chiede un gesto". E Bersani torna a chiedere le dimissioni del capo del governo: "Mentre l'Italia perde drammaticamente la sua voce nel mondo ed è paralizzata davanti ai suoi problemi, se ci fosse da parte del Presidente del Consiglio la disponibilità a fare un passo indietro, tutti dovrebbero garantire, e ciascuno nel suo ruolo, senso di responsabilità e impegno. Se questa non sarà l'intenzione, il nuovo progetto per l'Italia dovrà essere presentato agli elettori". La traccia dunque per il leader del Pd pare questa: se Berlusconi si dimettesse sarebbe possibile anche un governo di unità nazionale, o si torni alle urne. In questo caso, assicura Bersani, il Partito Democratico è pronto. "Ci accosteremmo a quella scadenza chiedendo a tutte le forze di opposizione di impegnarsi generosamente non 'contro' ma 'oltre', in una operazione comune... capace di suscitare in un paese sconfortato, un'idea di futuro". La lettera di Bersan inizia infatti parlando del "progetto per l'Italia" a cui il partito "sta lavorando da oltre un anno": tanti dei documenti sono pubblici spiega il segretario ma "si è trattato di un 'operazione svolta nostro malgrado in clandestinità, essendo l'agenda politico- mediatica sempre occupata da ben altri temi e contingenze". Ieri Silvio Berlusconi, nell'infuocato clima politico ed extra politico di queste settimane, aveva proposto alle opposizioni - dalle colonne del Corriere della Sera - un patto per la crescita. Ma ha ricevuto diverse porte sbattute in faccia, dal Pd così come dal Terzo polo. E in serata ha ribattuto con una nota nella quale accusava "una parte delle opposizioni" di essere "irresponsabile e insolente" e promettendo comunque di fare la propria parte "in Parlamento e nel Paese". A partire, ha spiegato in tre pagine di comunicato, da una serie di provvedimenti che saranno approvati dal Consiglio dei ministri di venerdì.

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