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pubblicato il 30/ott/2014 19:24

Bernardini apre congresso Radicali: anche Renzi prodotto regime

"Pur senza troppe colpe"

Bernardini apre congresso Radicali: anche Renzi prodotto regime

Roma, 30 ott. (askanews) - "Oggi il dato di regime è strutturale. E Matteo Renzi, senza troppe colpe ne è il prodotto. Sessant'anni di un sistema di comportamenti reiterati nei confronti del popolo italiano è difficile da mutare, ma possibile con un salto di qualità della nostra lotta politica, nella nostra consapevolezza e intenzionalità, nell'esercizio e nella disciplina di analisi, idee e obiettivi a cui si dà corpo e che abbiano la forza della durata e della durezza delle cose che si fanno, le quali, sono convinta, durano solo se sono dure". Lo ha affermato, fra l'altro Rita Bernardini, segretario nazionale di Radicali Italiani, aprendo a Chianciano il 13 congresso del partito.

Bernardini ha aperto la sua relazione con il ricordo di Sergio Stanzani, fondatore del Partito Radicale. E ha proseguito sottolineando il suo impegno da Segretaria "teso a ravvivare nei fatti e negli obiettivi i connotati di Radicali Italiani come membro costituente del Partito Radicale Transnazionale". Sul diritto alla conoscenza, poi, sono stati sottolineati "i risultati ottenuti dai Radicali e disattesi dalle istituzioni preposte a garantirne il rispetto". Inoltre, ha detto Bernardini, "la sostanziale esclusione degli esponenti e delle attività dei Radicali dai mezzi di comunicazione di massa perdura, nonostante i numerosi provvedimenti emanati volti a correggere questa violazione, toccando vette inaudite anche durante il Ministero di Emma Bonino".

Centrale nella sua relazione, infine la questione carceraria e della sentenza Torreggiani. "Non erano scontati - ha sottolineato la leader dei Radicali italiani- il messaggio di Napolitano alle Camere e la telefonata di incoraggiamento di Papa Francesco a Marco Pannella a questo proposito" dichiara Rita Bernardini, tuttavia i provvedimenti adottati da Governo e Parlamento non hanno portato all'amnistia e all'indulto, fondamentali per creare una situazione accettabile e guadagnare la promozione dell'Italia da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo".

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