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pubblicato il 28/giu/2013 12:00

Berlusconi/ Verdini:De Gregorio indigna,mai alcuna compravendita

L'ex senatore al 'Fatto': Verdini comprò deputati anche nel 2010

Berlusconi/ Verdini:De Gregorio indigna,mai alcuna compravendita

Roma, 28 giu. (askanews) - Il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini torna a smentire le denunce dell'ex senatore Sergio De Gregorio, autodenunciatosi come 'comprato' da Berlusconi e Verdini per far cadere il governo Prodi e protagonista di nuove affermazioni in cui si dice certo di non essere stato il solo parlamentare a passare per denaro da uno schieramento politico all'altro. Accusando in particolare Verdini, in una intervista al 'Fatto Quotidiano' di aver "comprato" anche il voto di fiducia al governo Berlusconi di alcuni deputati nel 2010. "Leggo con sorpresa e non poca indignazione - ha smentito Verdini l'intervista dell'ex senatore Sergio De Gregorio sul 'Fatto Quotidiano'. Sotto il profilo umano posso anche comprendere che pur di evitare il carcere e garantirsi una pena indolore, peraltro concordata con i magistrati della Procura che oggi accusano Berlusconi proprio grazie alle affermazioni di De Gregorio stesso, egli cerchi di chiamarsi fuori da ogni responsabilità, faccia la vittima, capovolga lo stato delle cose. Sotto tutti gli altri profili, tuttavia, mi vedo costretto a rimarcare l'assoluto ribaltamento della realtà di quanto De Gregorio dichiara. Non è vera la compravendita di deputati nel 2010. Non è vero che io o qualcuno del partito, men che meno il presidente Berlusconi, abbia mai offerto all'ex senatore un seggio parlamentare alle ultime politiche." "E'vero invece - ha controbattuto Verdini- l'esatto contrario. A più riprese, egli insistette per incontrare il presidente Berlusconi, ma io opposi sempre un rifiuto e allora cominciò ad insistere, anche in maniera sgradevole, per ottenere somme di denaro al di fuori di quelle ufficialmente concordate ed effettivamente elargite per garantire la legittima attività politica del suo movimento. Ogni volta che De Gregorio l'ha fatto è stato respinto con perdite. E più i suoi toni minacciosi e sgradevoli aumentavano, più duro è stato il rifiuto.Com'è evidente, questo mio comportamento, tenuto in nome e per conto del partito, dimostra il fatto che non abbiamo mai avuto nulla da nascondere o da temere. Per tali motivi, ogni passaggio dell'intervista dell'ex senatore e totalmente e smaccatamente destituita di fondamento".

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