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pubblicato il 06/nov/2013 17:23

Berlusconi: scontro Pdl-Grasso, niente di fatto in consiglio presidenza

Berlusconi: scontro Pdl-Grasso, niente di fatto in consiglio presidenza

+++I senatori Pdl-Gal-Lega Nord fanno mancare il numero legale. Il consiglio resta sospeso in attesa nuova convocazione+++.

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(ASCA) - Roma, 6 nov - Si e' concluso con uno scontro tra il Pdl e il presidente del Senato, Pietro Grasso e un niente di fatto sostanziale la riunione del consiglio di presidenza del Senato che oggi aveva all'ordine del giorno l'''Informativa sull'utilizzo della rete nel corso della seduta della giunta per le elezioni del 4 ottobre 2013''.

I senatori Pdl-Gal-Lega Nord hanno lasciato la riunione facendo mancare il numero legale, obbligando cosi' il presidente Grasso a riconvocare il consiglio in una prossima data, e promettendo iniziative di protesta, pretendendo risposte alle questioni poste all'attenzione dell'organismo del Senato in ordine al regolamento.

''Grasso non e' imparziale. Vedremo se sara' possibile riunirci prima del 27 novembre, quando e' stato calendarizzato il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi - ha dichiarato al termine della riunione la senatrice Pdl, Alessandra Mussolini -. E' chiaro che per noi c'e' stata violazione del regolamento in giunta per le elezioni e questo fatto inficia anche il suo pronunciamento sulla decadenza come pure la successiva decisione della giunta per il regolamento in ordine al voto palese''.

Secondo quanto riferiscono le senatrici Mussolini e Elisabetta Casellati del Pdl, Grasso avrebbe preso posizione nel corso del consiglio di presidenza dichiarando che secondo lui non c'e' stata alcuna violazione del regolamento in ordine alla segretezza e disponendo come non competente in merito alla violazione del regolamento lo stesso consiglio.

Il centrodestra aveva sollevato la questione della segretezza del voto in occasione della riunione della giunta per le elezioni, alla luce dei post inviati dal senatore M5S, Vito Crimi e col fine di guadagnare tempo in vista del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, fissato per il 27 novembre. njb

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