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pubblicato il 27/set/2013 09:08

Berlusconi: Schifani-Brunetta a Napolitano, applicare Costituzione

Berlusconi: Schifani-Brunetta a Napolitano, applicare Costituzione

(ASCA) - Roma, 27 set - Renato Brunetta e Renato Schifani, capigruppo Pdl di Camera e Senato, pubblicano una lettera aperta al Capo dello Stato sulla prima pagina del quotidiano 'Il Giornale', in seguito alla presa di posizione di Giorgio Napolitano nei confronti delle annunciate dimissioni in massa dei parlamentari del Popolo della Liberta' e delle dichiarazioni del leader Silvio Berlusconi. ''Inaccettabile negazione dello Stato costituzionale di diritto, tale da rendere intollerabile la permanenza in un Parlamento che si dimostrasse cosi' sordo alle ragioni della legalita''': in questo modo Brunetta e Schifani definiscono ''il rifiuto'' da parte del Pd di ascoltare nella Giunta per le elezioni del Senato ''i dubbi di legittimita''' della legge Severino ''qualora la si voglia applicare a Silvio Berlusconi''. I due capigruppo riferiscono a Napolitano che la riunione dei parlamentari del Pdl, nella quale sono state decise le dimissioni, ''non era finalizzata ne' ad assumere decisioni sul governo del paese, tantomeno, anche per l'evidente illegittimita' di simili ipotesi, ad assumere orientamenti operativi sulle decisioni della magistratura o sulle prerogative del Capo dello Stato''. Nemmeno, sostengono, voleva ''istituzionalmente'' manifestare ''solidarieta' al presidente Berlusconi''. L'oggetto della riunione ''riguardava viceversa l'atteggiamento da assumere, ciascuno nella propria liberta''' secondo i dettami costituzionali. ''Nessuno ha voluto interferire con la vita del governo o con le decisioni del presidente del Consiglio e del Capo dello Stato - affermano Brunetta e Schifani -. In gioco e' solo, ma si tratta della questione piu' importante per dei parlamentari, il rispetto della Costituzione da parte dell'organo che rappresenta direttamente la sovranita' nazionale: il Parlamento della Repubblica''. Quindi concludono: ''Desumere ulteriori intenzioni non corrisponde alle motivazioni dell'iniziativa che e' e rimane rimessa alla sola libera coscienza di ciascun parlamentare di Forza Italia''. sgr/vlm

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