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pubblicato il 31/lug/2013 12:00

Berlusconi/ Prosegue udienza in Cassazione, parlano le difese

Stasera giudici in camera di consiglio, ma sentenza forse domani

Berlusconi/ Prosegue udienza in Cassazione, parlano le difese

Roma, 31 lug. (askanews) - Prosegue in Cassazione la seconda giornata di udienze del processo per i diritti tv Mediaset, che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, condannato in primo e secondo grado a 4 anni di reclusione per frode fiscale e a 5 di interdizione dai pubblici uffici. Interdizione che ieri il pg ha chiesto di ridurre a 3 anni, confermando invece la condanna. I tempi non sono brevi. Oggi la parola tocca ai difensori. Il primo a intervenire è stato l'avvocato Luca Nucci che difende Daniele Lorenzano: ha fatto sapere che il suo assistito è in viaggio verso l'Italia per "eventualmente costituirsi" e ha chiesto ai giudici della Suprema Corte di annullare con rinvio la decisione d'appello. Gli ultimi a parlare saranno i difensori di Berlusconi, prima Niccolò Ghedini e poi Franco Coppi. Al termine delle lunghe arringhe difensive, i giudici della Cassazione si ritireranno in camera di consiglio, presumibilmente non prima del tardo pomeriggio. Da qui l'ipotesi che il verdetto possa non arrivare oggi ma slittare a domani. Ancora fiato sospeso, dunque, per un verdetto che potrebbe segnare la vita politica. "Quello che sta succedendo - ha detto Francesco Paolo Sisto del Pdl - è molto grave: la giustizia in Italia è stata per anni 'ad personam' o 'in personam'. Il trattamento riservato all'imputato Silvio Berlusconi è sempre molto, molto speciale e questo, nel nostro Paese, non può essere tollerato. Il leader del PdL corre il rischio di essere condannato per una sentenza molto discutibile, non si può pensare che questo non abbia riflessi politici". "Ottimista" si dice però il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta: "Credo nella giustizia, credo in tante persone perbene che compongono l'ordine della magistratura, credo nelle regole, credo nella legge, non mi piace la giustizia politicizzata. Ho fiducia nella Cassazione". "Berlusconi vive questa attesa con angoscia e preoccupazione", ha riferito Daniela Santanchè, che quanto a possibili conseguenze per il governo in caso di condanna, ha detto: "I governi cadono se non c'è azione di governo, in questo caso si parla di un problema molto più grave dell'esistenza di un governo. Una condanna sarebbe una mutilazione della democrazia".

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