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pubblicato il 02/ott/2013 12:00

Berlusconi/ Presidente Cassazione: la telefonata è bugia eversiva

Santacroce: "è falsa e grottesca, attacco a Napolitano e toghe"

Berlusconi/ Presidente Cassazione: la telefonata è bugia eversiva

Roma, 2 ott. (askanews) - "Falso e grottesco". E anche "eversiva, fuori dalle regole democratiche". Il presidente della Cassazione Giorgio Santacroce ha rotto il tradizionale silenzio stampa che caratterizza la funzione di primo presidente della Corte di Cassazione per smentire pubblicamente a mezzo stampa, con intreviste al 'Sole 24 Ore' e al 'Corriere della Sera' che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "al quale va rinnovata piena solidarietà, fiducia e stima" dalla presidenza della Cassazione, sia intervenuto su di lui affinchè gli ermellini del palazzaccio aggravassero, a camera di consiglio già chiusa e decisione presa, l'importo del risarcimento Fininvest a De Benedetti per il lodo Mondadori, come raccontato da Silvio Berlusconi nella telefonata pubblicata lunedì sera da 'Piazzapulita' su la7. "Non siamo più - ha denunciato Santacroce sulle parole di Berlusconi- al condizionamento ideologico che porta a gridare contro la politicizzazione di una parte della magistratura. Qui si è arrivati a ipotizzare il coinvolgimento dei massimi vertici della Cassazione, presunte cinghie di trasmissione del Capo dello Stato in una combine ai danni di un esponente politico. Oltre che falso, e' grottesco. Siamo di fronte all'ultimo gravissimo tentativo di delegittimare i giudici". "Immaginare che il Capo dello Stato solleciti il suo consigliere affinchè chiami il primo presidente della Cassazione per ordinare al presidente di sezione di riaprire la camera di consiglio - ha sottolineato- sottintende una concezione gerarchico-piramidale del sistema che semplicemente non esiste. Vuol dire credere che i giudici siano alle strette dipendenze del primo presidente , servitori di altri padroni". E "il solo pensare che le toghe prendono ordini da un padrone è fuori dalle regole democratiche". "Il solo pensarlo - ha aggiunto Santacroce - e' paradossale, e ancora peggio e' immaginare il coinvolgimento del Capo dello Stato al quale rinnovola mia stima e solidarieta' per un attacco che in questo caso, e' rivolto soprattutto verso di lui. Siamo a una sorta di 'muoia Sansone con tutti i filistei' berlusconiano che finisce per colpire la storia e l'onestà intellettuale di tutti i magistrati". "Auspico - ha concluso Santacroce- il recupero delle regole di uno Stato democratico: riconoscere che la legge è uguale per tutti e che non si possono fare dei distinguo". E "auspico dagli altri poteri lo stesso rispetto che ho per loro".

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