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pubblicato il 25/giu/2014 09:26

Berlusconi: moderati tornino uniti, in Fi. Elezioni non lontane (1upd)

(ASCA) - Roma, 25 giu 2014 - Il centrodestra deve tornare unito e aggregarsi in Forza Italia, vero punto di riferimento dei moderati per ''battere la sinistra di Renzi'', che resta sempre ''la solita'' ancorche' con ''l'immagine piu' moderna'' dell'attuale premier. Anche perche' le elezioni ''forse non sono lontane''. Bisogna dunque ''lavorare a tempo pieno per organizzare Fi, radicarla di piu' sul territorio, aprirla a volti nuovi, con dirigenti che abbiano il consenso della base''. Un progetto che assicura ''posto per tutti'' e nella certezza che ''io non mollero' mai''. Parola di Silvio Berlusconi che in occasione del quarantennale della nascita de Il Giornale ha rilasciato una lunghissima intervista, firmata dal direttore Alessandro Sallusti.

''Ho riflettuto a lungo sugli ultimi risultati elettorali.

Un innegabile successo di Renzi non del Pd, come dimostrano i risultati delle amministrative'' spiega Berlusconi.

''L'area moderata esiste e non si e' ridotta nei numeri, nonostante molti nostri elettori abbiano scelto l'astensionismo, e la parte di gran lunga maggiore dei moderati guarda a noi come punto di riferimento'' aggiunge.

''In queste condizioni - aggiunge - ci sono due cose che abbiamo il dovere di fare: collaborare a vere riforme che rendano finalmente l'Italia governabile, battendoci per quella piu' importante di tutte, l'elezione del presidente della Repubblica da parte dei cittadini, e prepararci per le prossime elezioni politiche, forse non lontane, nelle quali il confronto vero sara' ancora una volta fra noi del centrodestra e la solita sinistra, questa volta rappresentata dall'immagine piu' moderna di Matteo Renzi''.

''Per questo - continua Berlusconi - stiamo lavorando a tempo pieno per organizzare Forza Italia, per radicarla di piu' sul territorio, aprirla a volti nuovi, scegliere dirigenti che abbiano il consenso della base. In questo progetto c'e' posto per tutti e c'e' bisogno di tutti. Io sono certo che nessuno cadra' nella trappola di chi vorrebbe dividerci. Al contrario, comincia oggi un cammino per riportare tutti coloro che vogliono un'Italia piu' liberale, piu' efficiente, piu' solidale, che metta al centro la persona, ad impegnarsi con noi per riuscire finalmente a realizzarla''.

Per quanto lo ruguarda personalmente, chiarisce, ''non lascero' la politica fino a quando l'Italia non sara' quel grande Paese liberale che abbiamo sognato. E d'altronde, purtroppo, anche la politica, quella di una certa sinistra, non lascera' mai me. Non rinunceranno a provare a distruggermi''.

red-njb

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