giovedì 23 febbraio | 20:13
pubblicato il 16/set/2013 16:35

Berlusconi: Leva (Pd), non si dimentichi che e' stato condannato

(ASCA) - Roma, 16 set - ''Il Pd non teme il voto segreto ne' tantomeno e' contrario all'ipotesi di un voto palese. Quello in corso e', tuttavia, un dibattito surreale. Il Paese e' bloccato a discutere sulle modalita' di voto ma in questo modo si finisce per far passare sotto silenzio la sostanza della questione: in qualsiasi Paese civile un leader politico condannato in via definitiva si sarebbe immediatamente dimesso di propria iniziativa, e il suo stesso partito l'avrebbe richiesto''. Lo afferma Danilo Leva, responsabile Giustizia del Partito Democratico.

''Purtroppo questa sensibilita' istituzionale non appartiene a Berlusconi e tanto meno al suo partito, che e' ormai solo piatta espressione dei voleri e degli interessi del suo capo'', conclude Leva.

com-ceg/lus

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