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pubblicato il 19/ott/2013 11:08

Berlusconi: la Corte d'Appello lo condanna a due anni di interdizione

Berlusconi: la Corte d'Appello lo condanna a due anni di interdizione

(ASCA) - Milano, 19 ott - Berlusconi dovra' scontare due anni di interdizione dai pubblici uffici. Lo hanno deciso i giudici della Corte d'Appello di Milano che hanno ricalcolato la pena accessoria nel processo sui diritti tv di Mediaset, dove il leader del Pdl e' stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 4 anni (ridotti a 1 per effetto dell'indulto). Era stata la Suprema Corte, nel verdetto del primo agosto scorso, a disporre un nuovo processo d'appello esclusivamente dedicato alla rideterminazione della pena accessoria. La decisione del collegio presieduto da Antonio Soprano e' arrivata dopo circa un'ora di camera di Consiglio. E' stata accolta la richiesta del sostituto pg Laura Bertole' Viale, che aveva chiesto di quantificare in due anni la durata della pena accessoria a carico di Berlusconi. ANNUNCIATO RICORSO - Silvio Berlusconi ricorrera' in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello di Milano di quantificare in due anni la durata dell'interdizione dei pubblici uffici nell'ambito del processo sui diritti Tv di Mediaset. Lo ha annunciato Niccolo' Ghedini, difensore del leader del Pdl: ''Ricorreremo in Cassazione sia sulla questione di costituzionalita' sollevata sulla legge Monti-Severino sia sulla pena accessoria''. Secondo il legale ''la legge Severino non e' incostituzionale nella sua totalita', ma e' incostituzionale nella sua interpretazione retroattiva''. Quando gli e' stato fatto notare che, durante il governo Monti, il Pdl quella norma l'ha votata compatto, Ghedini ha replicato: ''Io non l'ho votata. Fu una delle ragioni di massima tensione tra il Pdl e il governo Monti. Non e' vero che c'era l'unanimita'''. Ghedini resta convinto che l'interdizione stabilita per Berlusconi ''si basa su una sentenza ingiusta''. Anche per questo ''c'erano ragioni per non applicare la pena interdittiva''. Dito puntato contro i giudici milanesi: ''Si doveva andare alla Corte Costituzionale e risolvere il problema della sovrapposizione tra legge Severino e interdizione''. Inoltre, Ghedini ha affermato che Mediaset ha sanato il proprio contenzioso con il fisco versando ''circa 11 milioni di euro'' all'Agenzia delle Entrate. Il legale ha specificato che il contenzioso tra Mediaset e il fisco e' stato risolto a settembre, dopo la sentenza definitiva della Cassazione sul caso dei diritti tv di Mediaset, costata a Berlusconi 4 anni di condanna. fcz/mau

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