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pubblicato il 02/ago/2013 17:46

Berlusconi: Italia Futura non commenta ma rilancia quesiti radicali

(ASCA) - Roma, 2 ago - Nel momento in cui la politica Italiana si ferma a commentare la sentenza della Corte di Cassazione, Italia Futura tramite l'adesione ai referendum richiama tutte le forze politiche alle loro responsabilita' per promuovere la riforma della giustizia. In un editoriale pubblicato oggi su www.italiafutura.it, vengono spiegati le ragioni per il sostegno della Fondazione ai quesiti radicali ''Gli ultimi vent'anni - si legge nella nota - dimostrano che una seria riforma della giustizia e' impossibile se stretta fra lotte partigiane e tifoserie contrapposte.

Dobbiamo andare oltre. Dobbiamo riscrivere, con il coinvolgimento di tutti, le regole del gioco. Dobbiamo essere partigiani della giustizia e non tifosi di una singola sentenza''.

''All'indomani del pronunciamento della Corte di Cassazione su Silvio Berlusconi - prosegue l'editoriale - non pensiamo di commentarne l'esito, perche' noi crediamo che le sentenze debbano essere sempre rispettate. Quale che siano le parti e quale che sia l'oggetto. Soprattutto quali che siano le implicazioni. Perche' rispettare le sentenze significa rispettare l'istituzione che le pronuncia e la comunita' in nome della quale le pronuncia. Significa rispettare noi stessi. Ma, proprio perche' rispettiamo le sentenze, vogliamo processi certi, equi e rapidi. Il 'popolo italiano', in nome del quale la giustizia e' amministrata, ha diritto di pretenderli. E vi sono molti motivi per pensare che non sia cosi'''.

Per questo ''Italia Futura da tempi non sospetti ha posto il tema della riforma della giustizia, civile e penale, fra le priorita' del paese, segnalando come la nostra giustizia sia, per un verso, tra gli ostacoli principali sulla strada di una crescita sostenuta e, per altro verso, fonte di insostenibili disparita' di trattamento. Non mancano le spinte, anche molto autorevoli, in questa direzione: pensiamo alle parole del Presidente Napolitano. Ed e' questo il momento migliore - all'indomani di una sentenza certamente rilevante - per tramutare quelle spinte in atti concreti. Ma non bisogna perdere tempo. Per questo motivo Italia Futura aderisce ai referendum radicali sulla giustizia (e, ovviamente, a quello sul finanziamento dei partiti, altra battaglia storica di Italia Futura). Invitiamo dunque tutti i nostri aderenti a firmare e a far firmare i quesiti referendari sulla responsabilita' civile dei magistrati, sulla separazione delle carriere dei magistrati, e sulla necessita' di limitare il fenomeno dei magistrati ''fuori ruolo'' presso altre pubbliche amministrazioni''. ''Sicuramente - conclude la nota - l'abuso negli ultimi anni dello strumento referendario ne ha indebolito l'efficacia e il significato. Ed e' indubbio che le riforme complesse che servono all'Italia non si prestano alla schematicita' dei quesiti referendari. Ma oggi dobbiamo cogliere l'occasione irripetibile per sciogliere, firmando i referendum, uno dei tanti nodi che lega l'Italia al suo passato e le impedisce''.

com-brm/red/alf

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