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pubblicato il 05/mag/2011 09:02

Berlusconi indica Tremonti 'delfino', Lega guardinga: resterà lui

Marina Berlusconi si chiama fuori: leadership non si ereditano

Berlusconi indica Tremonti 'delfino', Lega guardinga: resterà lui

Roma, 5 mag. (askanews) - Prudenza nella Lega sulla "investitura" per Giulio Tremonti da parte del premier Silvio Berlusconi quale delfino per la premiership del centrodestra. Il giorno dopo l'adombrata successione alla premiership per Giulio Tremonti da parte del premier Silvio Berlusconi, sua figlia Marina, presidente Fininvest e Mondadori e più volte indicata come "delfino preferito" di suo padre per la guida di centrodestra e governo, si mostra categorica nell'escludere la sua scesa in campo in politica. "Se sarà necessario per il centrodestra - ha premesso Berlusconi, parlando a 'Porta a Porta' non mi tirerò indietro. Ma se verranno fuori altre personalità, e ne abbiamo diverse - Tremonti in primis - non avrei difficoltà a tirarmi indietro e lasciare ad altri il compito molto gravoso del governo". Con annessa smentita di ogni contrapposizione fra lui e Tremonti, prendendone esplicitamente le difese dall'accusa di tenere troppo stretti i cordoni della borsa pubblica: "Ci vuole rigore, non può reperire risorse che non ci sono", ha detto il Premier. Ma la Lega, riunita ieri a cena da Berlusconi a Palazzo Grazioli con lo stesso Tremonti, ha preso con le molle l'apertura di Berlusconi su quello che Roberto Maroni ha definito come "un possibile ottimo premier". "I delfini - ha avvertito Tremonti il coordinatore leghista Roberto Calderoli- spesso finiscono nelle reti o sbranati dagli squali". E Umberto Bossi è stato piuttosto chiaro. "Dopo di Berlusconi, che credo durerà a lungo - ha affermato- non ci sarà il diluvio, qualcuno verrà. Ed io sono amico di Tremonti ma Berlusconi dice queste cose per allontanare il momento della successione il più possibile". Mentre a 24 ore dall'adombrata promozione di Tremonti, la figlia del premier, presidente di Fininvest e Mondadori più volte indicata come "preferita" del padre per una nuova guida di centrodestra e governo, ha fatto sapere ancora una volta pubblicamente di non avere intenzione di entrare in politica. "Stiamo scherzando? Non ho mai pensato di farlo" e comunque, ha detto i intervistata dal Corriere della Sera. "La leadership non si trasmette per via ereditaria o per investitura, ciascuno se la deve conquistare sul campo", ha sottolineato la figlia maggiore del Presidente del Consiglio.

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