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pubblicato il 23/mar/2013 12:00

Berlusconi/ In centinaia a Roma chiedono l'ineleggibilità

La decisione spetterà alla Giunta per le elezioni del Senato

Berlusconi/ In centinaia a Roma chiedono l'ineleggibilità

Roma, 23 mar. (askanews) - Alcune centinaia di persone hanno partecipato in piazza Santi Apostoli a Roma alla "manifestazione francescana" promossa dalla rivista Micromega e dal Popolo Viola per l'ineleggibilità di Berlusconi sulla base della legge 361 del 1957, secondo cui non sono eleggibili al Parlamento i concessionari di pubblici servizi. La manifestazione, che si tiene in contemporanea anche a Milano e a Genova, e si è svolta a un paio di chilometri dal raduno del Pdl di Piazza del Popolo, è stata aperta alle 17 dal direttore di Micromega Paolo Flores d'Arcais e dall'esponente del Popolo Viola Gianfranco Mascia, secondo i quali esiste oggi per la prima volta in Parlamento una maggioranza in grado di dichiarare l'ineleggibilità di Berlusconi, facendo rispettare la legge del 1957. Sinora infatti, Berlusconi è stato dichiarato eleggibile in quanto "semplice proprietario" di Mediaset, la società che detiene le concessioni tv, i cui amministratori sono invece ineleggibili. In pratica, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri non sarebbe eleggibile, mentre il proprietario Silvio Berlusconi sì. Questa interpretazione della legge potrebbe ora cambiare perchè al Senato, dove Berlusconi è stato eletto, ci potrebbe essere una maggioranza favorevole all'ineleggibilità: i senatori cinquestelle hanno detto che sono pronti a votare contro Berlusconi e alcuni esponenti del Pd, a partire dal neocapogruppo Zanda, hanno dichiarato la stessa cosa. Da qui l'appello di Flores d'Arcais a Bersani affinchè schieri chiaramente il Pd a favore dell'ineleggibilità. Forse per rispondere anche alle manifestazioni di Roma, Milano e Genova, proprio oggi Bersani ha detto che è pronto a presentare un disegno di legge che estende l'ineleggibilità anche ai soci di società che detengono concessioni pubbliche, compreso Berlusconi. Il momento della verità potrebbe arrivare già la prossima settimana, quando si costituiranno le commissioni parlamentari. Spetterà alla Giunta per le elezioni del Senato votare sull'ineleggibilità di Berlusconi. Se il voto dovesse essere favorevole, successivamente si dovrebbe pronunciare anche l'aula di Palazzo Madama. Alla manifestazione di Roma hanno partecipato esponenti del Pd, dell'Idv e di Rivoluzione civile, a partire dal pm Ingroia. Sul palco, allestito "francescanamente" su un camioncino, si sono alternati intellettuali ed esponenti di movimenti, da Moni Ovadia alla neo assessore regionale del Lazio Lidia Ravera, che hanno letto e commentato gli articoli della Costituzione.

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