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pubblicato il 06/feb/2014 09:11

Berlusconi: Grasso, ''il Senato parte civile''. E Forza Italia insorge

Berlusconi: Grasso, ''il Senato parte civile''. E Forza Italia insorge

(ASCA) - Roma, 6 feb 2014 - Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ''dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di presidenza, ha dato incarico all'Avvocatura dello Stato di rappresentare il Senato della Repubblica quale parte civile nel processo sulla cosiddetta compravendita di senator che iniziera' il prossimo 11 febbraio presso il Tribunale di Napoli''. E' quanto si legge in una nota diffusa ieri sera. ''Il presidente - prosegue il comunicato - ha ritenuto che l'identificazione, prima da parte del Pubblico Ministero poi del Giudice, del Senato della Repubblica italiana quale ''persona offesa'' di fatti asseritamente avvenuti all'interno del Senato, e comunque relativi alla dignita' dell'Istituzione, ponga un ineludibile dovere morale di partecipazione all'accertamento della verita', in base alle regole processuali e seguendo il naturale andamento del dibattimento''. Immediata e durissima la reazione di Forza Italia. ''Avevamo riposto male le nostre speranze. Nella scelta del presidente Grasso si percepisce la forza irresistibile di un richiamo della foresta. Cosi' ha obbedito alla sua vecchia appartenenza all'ordine giudiziario fattosi onnipotente, tradendo il dovere di alta rappresentanza della sovranita' popolare che la seconda carica dello Stato dovrebbe manifestare nelle sue scelte'', ha tuonato Renato Brunetta, presidente dei deputati di FI.. ''Scegliendo di costituire il Senato come parte civile nel processo contro Berlusconi, il presidente Grasso recita l'ennesima parte incivile nella tragedia del colpo di Stato consumato in Parlamento con l'estromissione del leader dei moderati'' ha aggiunto. E la portavoce del gruppo FI alla Camera, Mara Carfagna, ha rincarato la dose: ''Il partito dei giudici, in servizio attivo e permanente nelle Istituzioni parlamentari, ha compiuto l'ennesima imboscata contro Silvio Berlusconi, cioe' colui che hanno identificato come il nemico da abbattere. Il presidente del Senato Piero Grasso ha dimostrato, ancora una volta, di essere un uomo di parte che agisce per nome e per conto di un'ideale partigiano e contro la maggioranza della stessa Istituzione che rappresenta''. Per Raffaele Fitto, poi, ''sconcerta lo zelo giustizialista con cui il Presidente del Senato Grasso ha disposto la costituzione di parte civile contro Silvio Berlusconi, nonostante il parere contrario che gli era giunto in giornata dal Consiglio di Presidenza. I cittadini vedono e comprendono bene questa ennesima prova di accanimento e faziosita' partigiana. Sara' un altro autogol per gli avversari di Silvio Berlusconi''. La decisione del presidente del Senato di costituire il Senato come parte civile nel procedimento avviato dalla Procura di Napoli per la presunta compravendita di senatori da parte di Silvio Berlusconi nella XV legislatura, e' stata poi presa dai grillini come nuovo motivo di attacco contro la presidente della Camera, Laura Boldrini. ''Il presidente del Senato Pietro Grasso, nel rispetto delle sue prerogative, ha scelto di tutelare la dignita' delle istituzioni - si legge infatti una nota diffusa dal gruppo M5S del Senato - nonostante il parere sfavorevole di Forza Italia, Lega, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l'Italia, che insieme avevano espresso una maggioranza contraria alla costituzione in parte civile del Senato, nel processo sulla asserita compravendita di senatori. Il presidente Grasso ha di fatto scelto di tutelare prima il decoro delle istituzioni rispetto agli interessi dei partiti, rispettando nel contempo l'indicazione delle minoranze e incarnando alla perfezione i principi che devono ispirare un ruolo nobile e centrale per il buon funzionamento della democrazia come quello che gli e' stato affidato''. ''Segnali positivi - si legge quindi nel comunicato - che il Movimento 5 Stelle vorrebbe leggere anche nell'altro ramo del Parlamento, dove purtroppo i diritti delle minoranze e lo stesso rispetto del regolamento fino ad ora non risultano essere stati altrettanto garantiti''. Di tutt'altro parere il Nuovo Centrodestra: ''Dopo la presidente Boldrini che alla Camera cambia le regole del gioco, anche Grasso sulla stessa scia, in spregio alla corretta prassi democratica, convoca un inutile ufficio di presidenza del quale disattende il parere per prendere un'autonoma ed insolita decisione. Un atto istituzionale che trovo anomalo e incomprensibile'', ha dichiarato il senatore Giuseppe Esposito, presidente nazionale dei circoli NCD. int

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