martedì 24 gennaio | 12:13
pubblicato il 18/set/2013 22:19

Berlusconi: Giunta boccia la relazione Augello. Stefano nuovo relatore

Berlusconi: Giunta boccia la relazione Augello. Stefano nuovo relatore

(ASCA) - Roma, 18 set - Primo passo per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi in base alla legge Severino. La Giunta per le elezioni di Palazzo Madama ha bocciato la relazione Augello con 15 voti contrari e un solo favorevole, quello dello stesso senatore Pdl e relatore Augello, che, a differenza dei suoi colleghi di gruppo e dei senatori di Lega Nord e Gal non ha lasciato la giunta prima del voto finale. Hanno votato contro la relazione Augello i senatori del Pd, del Movimento 5 Stelle, di Sel e di Scelta Civica. Dopo la bocciatura della relazione, in base al regolamento, si e' proceduto alla nomina del nuovo relatore, che sara' il presidente della stessa Giunta, Dario Stefano, di Sel. In base al regolamento, Stefano dovra' formulare una nuova relazione, anche sotto forma di breve proposta al voto della Giunta. Augello: ''Fuori da Giunta pressione politica intollerabile''. 'E' mia convinzione che fuori da questa Giunta una pressione politica intollerabile ha costantemente assediato i lavori. C'era un 24esimo giudice, invisibile, che aveva gia' deciso tutto. Queste pressioni sono venute da una parte del centrosinistra che ha danneggiato la possibilita' di mettere insieme una garanzia di legalita'''. Lo afferma Andrea Augello (Pdl), che ha svolto il ruolo di relatore nella Giunta per elezioni, chiedendo la non decadenza del senatore del Pdl Silvio Berlusconi. ''Ho votato anche da solo, rimanendo in Giunta'' mentre gli altri colleghi del Pdl hanno lasciato i lavori. ''Ho difeso fino alla fine le mie posizioni'', conclude Augello. Stefano: ''Io relatore per proseguire impronta istituzionale''. ''Su sollecitaizone di vari altri colleghi della giunta e dei gruppi ho ritenuto di assumere la responsabilita' di questo incarico, perche' si continui sull'impronta istituzionale il piu' possibile scevra da condizionamenti di appartenenza''. Lo ha detto il presidente della giunta per le elezioni di Palazzo Madama, Dario Stefano, al termine della riunione che ha dichiarato ''contestata'' l'elezione di Silvio Berlusconi senatore in Molise in base alla legge Severino. Stefano ha quindi precisato che rimarra' comunque presidente della giunta. ''Ho cercato di assolvere questa funzione con senso di responsabilita' e senza farmi condizionare da appartenenze. Tutto quanto accaduto conferma che non e' stato visto in me un presidente di parte, per quanto questo sia umanamente possibile''. Sulla non partecipazione al voto finale dei senatori Pdl, Lega Nord e Gal, Stefano si e' detto ''rammaricato'' ma ha sottolineato che questa loro decisione ''non ha impedito loro di esprimersi nelle dichiarazioni di voto''. int/

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