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pubblicato il 14/ago/2013 10:00

Berlusconi: Fassina, adesso basta con minaccia al governo (Stampa)

Berlusconi: Fassina, adesso basta con minaccia al governo (Stampa)

(ASCA) - Roma, 14 ago - ''Mi pare che il presidente Napolitano abbia ribadito un concetto che avrebbe dovuto essere cosa ovvia e scontata da settimane: ovvero, che l'Italia e' uno stato di diritto e le sentenze passate in giudicato si rispettano e si applicano''. Lo afferma il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, in un'intervista alla Stampa, commentando la nota del Quirinale. ''La mia impressione - continua Fassina - e' che il richiamo alle conseguenze pesantemente negative di una crisi di governo, nel contesto in cui la dichiarazione di Napolitano lo pone, e' rivolto semmai a chi nel Pdl vorrebbe scaricare quelle tensioni sul quadro istituzionale e sul governo. Mi sembra piuttosto un invito a tutti, ma in particolare a chi ha minacciato la stabilita dell'esecutivo, a mettere al centro l'esclusivo interesse del paese''. E sul riferimento alla possibilita' di concedere una commutazione della pena o la grazia sottolinea: ''Anche su questo il presidente Napolitano non puo' che ribadire quanto la legge stabilisce e la Corte costituzionale ha chiarito. E cioe' che di fronte a un'istanza di grazia, su un'istruttoria del ministero di Giustizia, il Presidente della Repubblica fa valutazioni che stanno dentro i confini delle leggi. Quindi credo che da questo punto di vista il Pdl dovrebbe imboccare l'unica strada che finora non ha mostrato di voler prendere, che invece e' quello che qualunque partito con un impianto democratico farebbe. Ovvero, procedere a un ricambio della leadership e a un'evoluzione pienamente europea.

Questo per me e' un passaggio fondamentale''. ''Al di la' delle vicende giudiziarie, dopo la caduta del suo governo nel 2011, la parabola ventennale di Silvio Berlusconi in qualunque paese democratico del mondo verrebbe considerata politicamente conclusa. Sarebbe davvero auspicabile per il Pdl e per il sistema politico italiano che ci fosse un riconoscimento della chiusura di una fase storica. Ripeto, indipendentemente dal quadro giudiziario che si e' consolidato, sarebbe bene se l'Italia potesse disporre di un partito conservatore di impianto pienamente europeo'', conclude Fassina.

red-ceg/lus/rl

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