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pubblicato il 15/ott/2013 08:36

Berlusconi: dopo Giunta, bagarre su voto palese o segreto in Aula

Berlusconi: dopo Giunta, bagarre su voto palese o segreto in Aula

(ASCA) - Roma, 15 ott - Spetta alla Giunta sul regolamento del Senato, convocata oggi alle 15, discutere le proposte di modalita' di voto dell'Aula di palazzo Madama sulla richiesta della Giunta per le elezioni di decadenza di Silvio Berlusconi dal ruolo di senatore. Si discutera' percio' del possibile cambiamento del regolamento in modo da poter chiedere che il voto possa svolgersi a scrutinio palese e non a scrutinio segreto, come era prassi quando l'Aula ha dovuto esprimersi su casi ritenuti ''personali'' che riguardavano i singoli senatori. Ieri sera la Giunta per elezioni ha intanto approvato la relazione finale di Dario Stefano, presidente della Giunta per le elezioni. Dichiara Lucio Malan, Pdl: ''Abbiamo votato contro perche' e' sembrato che la Giunta invece che dibattere sulla garanzia del senatore eletto a rimanere tale, abbia invece dibattuto e deciso sul fatto che una persona sia degna o meno di essere senatore, anteponendo di fatto l' istituzione e la sua integrita' al volere del popolo sovrano''. Stefania Pezzopane, Pd, vicepresidente della Giunta per elezioni, si esprime a favore del voto palese dell'Aula senza stravolgimenti regolamentari: ''Trovo sbagliato proporre in questo momento delle modifiche regolamentari, sperando che nella Giunta per il regolamento prevalga la volonta' di dare trasparenza su questa decisione cosi' sofferta ma importante per il Paese''. Per il cambiamento del regolamento spinge soprattutto il Movimento 5 Stelle che chiede l'abolizione del voto segreto. La discussione nel Pd si orienta alla richiesta del voto palese solo sul caso Berlusconi, tenendo conto della sua eccezionalita' e della necessita' di evitare pasticci politici nell'eventualita' che il voto dovesse essere segreto. Secondo il Pd, il voto segreto in questa occasione non e' necessario, perche' non si tratta di decidere sulla richiesta di arresto da parte della magistratura: essendo la sentenza nei confronti di Berlusconi per frode fiscale gia' definitiva, si tratterebbe di esprimersi solo sulla decisione della Giunta per le elezioni e sulla retroattivita' della legge Severino che prevede decadenza e non candidabilita' per i politici condannati in conseguenza di alcune tipologie di reato. Questa posizione potrebbe materializzarsi in una proposta di modifica del regolamento che preveda l'inapplicabilita' del voto segreto quando non ci sono conseguenze giudiziarie dirette per il senatore oggetto del voto dell'Aula. Pdl e Scelta civica sono contro la modifica del regolamento. Il Pdl e' fermamente schierato contro gli effetti retroattivi della legge Severino. I senatori pidiellini sono convinti che il voto segreto potrebbe riservare sorprese a favore di Berlusconi tenendo conto degli eccessi persecutori che a loro parere avrebbe subito il Cavaliere. Il Pd e' preoccupato per possibili imboscate nel segreto del voto da parte del M5S: si temono astensioni o voti contrari sulla decadenza di Berlusconi da parte dei grillini che poi verrebbero attribuite ai piddini. L'insidia del voto segreto potrebbe pero' rivelarsi un boomerang anche per il Cavaliere per via dei forti contrasti che contrappongono lealisti e alfaniani nel Pdl: l'occasione potrebbe essere colta per mettere in difficolta' la leadership del partito con voti a sorpresa contro Berlusconi. Tutte queste ipotesi complottistiche vengono ritenute possibili dal Pd, se si scegliera' di optare per il mantenimento del voto segreto. La Giunta per il regolamento che si riunisce questo pomeriggio e' composta da 13 senatori ed e' presieduta da Piero Grasso, presidente del Senato (per prassi non vota). Il Pdl ritiene che 8 senatori siano schierati pregiudizialmente contro Berlusconi. Il voto dell'Assemblea di palazzo Madama dovrebbe essere fissato entro la fine di ottobre, mentre sabato prossimo la Corte di Appello di Milano rendera' pubblico il ricalcolo dell'interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi. Stefano, presidente della Giunta per le elezioni e relatore sul caso della decadenza del Cavaliere, ricorda che ''appena ultimate le pratiche formali, presentero' la relazione al presidente del Senato''. Sulla decisione che questo pomeriggio prendera' la Giunta per il regolamento dichiara: ''Mi risulta che sia stata convocata per discutere le eventuali modifiche dei procedimento di voto. La Giunta deve sciogliere l'interrogativo sulle modalita' di voto in quanto non c'e' omogeneita' di vedute sul regolamento''. gar/cam

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