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pubblicato il 30/ott/2013 19:50

Berlusconi: con voto palese spinta a resa dei conti nei partiti

Berlusconi: con voto palese spinta a resa dei conti nei partiti

(ASCA) - Roma, 30 ott - La decisione della giunta per il regolamento del Senato sulla modalita' di voto palese in Aula, per la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, in base alla legge Severino, al di la' degli effetti immediati sulla questione rappresenta un passaggio importante negli equilibri interni ai vari partiti. Piu' che un voto di merito appare sempre di piu' un voto squisitamente politico, con un occhio rivolto piu' che a Silvio Berlusconi agli affari di casa propria. E' questa la lettura che molti parlamentari danno della vicenda, a cominciare proprio dai partiti del centrodestra.

Se per Silvio Berlusconi il passaggio e' una strettoia che lo colpisce nell'immagine, togliendo al contempo spazio di manovra per contrastare gli effetti della delibera di decadenza da parte della giunta per le elezioni, dal punto di vista politico e in una prospettiva elettorale e' tutto da dimostrare che la decisione sul voto palese gli remi contro.

''In un colpo solo Berlusconi potra' giocare la carta del perseguitato, assurgendo a martire, e al contempo potra' mettere con le spalle al muro i suoi - osservano diversi parlamentari -. Col voto palese li potra' guardare fisso negli occhi costringendoli a una scelta definitiva: confermare il supporto al Cavaliere e 'strappare' con il partner di governo, oppure tagliare definitivamente il cordone ombelicale con il leader del partito e imboccare apertamente la strada della scissione''. Un dilemma su cui stanno ragionando diversi parlamentari, consapevoli che la scelta avra' tempi strettissimi se e' vero che l'orientamento, come sembra, e' quello di portare la questione decadenza in Aula del Senato alla meta' di novembre o al massimo subito dopo il via libera del Senato alla Legge di stabilita', a fine mese. In campo Scelta civica sarebbe in realta' il 'redde rationem' tra montiani e popolari alla base della decisione della senatrice Linda Lanzillotta, che si e' rivelata oggi l'ago della bilancia per la giunta di oggi e determinante per il voto palese. Quest'ultimo, oltre a tutte le considerazioni giuridiche e regolamentari, costringera' ad uscire allo scoperto Casini e i suoi fedelissimi, facendo chiarezza in casa Sc piu' di ogni altra riunione possibile. Anche in casa Pd l'accelerazione sul voto di decadenza viene letto da piu' parti come funzionale essenzialmente al Congresso di inizio dicembre, ed al posizionamento dei vari schieramenti, con un Matteo Renzi che ancora ieri si e' trattenuto a lungo a Roma ed e' apparso molto attivo nei contatti per consolidare la posizione pro voto palese. Alla luce dell'esito della giunta e del suo essersi schierato da sempre per la trasparenza, la posizione del sindaco di Firenze appare ora piu' autorevole e rafforzata all'interno del Pd, anche se ciascuna componente del partito rivendica a gran voce la propria parte.

njb

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