domenica 04 dicembre | 23:35
pubblicato il 26/feb/2013 00:27

Berlusconi come l'araba fenice: dalle dimissioni alla rimonta

Gli italiani credono alla proposta di restituzione dell'Imu

Berlusconi come l'araba fenice: dalle dimissioni alla rimonta

Milano (askanews) - Come un mago, ha estratto dal cilindro il coniglio che gli ha permesso di dare il via alla rimonta. E' il 3 febbraio del 2013, mancano 21 giorni al voto per il nuovo governo, e Silvio Berlusconi annuncia la sua proposta choc, dopo aver lasciato per giorni gli avversari sulla graticola. All'annuncio della restituzione dell'Imu, è seguito un vero e proprio assedio mediatico del Cavaliere: dalle prime ore del mattino sino a tarda sera, Berlusconi non si è lasciato scappare nessuna occasione televisiva e radiofonica. Gli avversari, inutile dire, lo hanno attaccato per la sua proposta sull'Imu, hanno provato a smontarla con obiezioni concrete. Ma, come fa ormai dal 1994, lui è andato avanti. Il novembre 2011, quando lasciava il timone di Palazzo Chigi al tecnico Mario Monti e lo spread Bpt-Bund era oltre 550 punti, sembra lontano anni luce dopo il verdetto delle urne: è riuscito a far cadere nel dimenticatoio gli scandali che dal Lazio alla Lombardia hanno scosso il Popolo della Libertà, ha cancellato in un solo colpo le primarie che il partito avrebbe dovuto celebrare il 16 dicembre 2012. Un appuntamento voluto fortemente dal delfino, Angelino Alfano, che alla fine ha dovuto fare il passo indietro. E chi, invece, non ci è stato, come Giorgia Meloni e Maurizio Crosetto, si è accomodato alla porta senza troppo proteste. Intanto l'ex premier ha continuato a tessere la sua tela, stringendo l'accordo con la Lega in Lombardia, condidandosi per il ministero dell'Economia e dello Sviluppo economico e rilanciando, per la sua sesta campagna elettorale in 18 anni, attacchi alla magistratura e condoni tombali. Dopo il contratto, questa volta ha inviato il fac-simile per il rimborso dell'Imu a casa degli italiani, mandando molti in confusione. Immediate le polemiche, ma il risultato del voto sembra dargli ragione, anzi forse è andato oltre le sue stesse aspettative. E chi nel centrosinistra sperava che la presenza di Nanni Moretti sul palco del Pd potesse lasciare presagire la fine del Caimano, evidentemente sbagliava.

Gli articoli più letti
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum, affluenza boom alle urne: alle 19 è già al 57,24%
Riforme
Referendum,Centro-Nord spinge affluenza oltre 60%,Sud sotto il 50%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari