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pubblicato il 18/apr/2013 16:41

Berlusconi: Cassazione rinvia al 6/5 udienza su trasferimento processi

Berlusconi: Cassazione rinvia al 6/5 udienza su trasferimento processi

(ASCA) - Milano, 18 apr - Se ne riparla il 6 maggio. La Corte di Cassazione ha infatti rinviato al primo lunedi' del mese prossimo l'udienza dedicata all'esame della richiesta di Berlusconi di trasferire a Brescia i processi Ruby e diritti tv di Mediaset. La discussione era prevista per oggi, ma i giudici in ermellino del Palazzaccio hanno accolto la richiesta di rinvio presentata da Berlusconi e dai suoi avvocati-parlamentari Niccolo' Ghedini e Piero Longo. Una decisione scontata: impossibile infatti non rinoscosere come legittimo l'impedimento rappresentato dall'avvio delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica.

Meno scontata la tempistica. Il rinvio al 6 maggio fissato dalle toghe di Piazza Cavour potrebbe ripercuotersi a cascata sui processi Ruby e Mediaset, con il rischio di bloccarli ancora una volta a un soffio della sentenza. Difficile, per i giudici milanesi, non tenere conto del rinvio deciso dalla Cassazione. Ed e' percio' lecito aspettarsi, a questo punto, un nuovo slittamento dei due casi giudiziari a carico del leader Pdl, entrambi destinati a essere 'congelati' almeno per altre 3 settimane. Non si possono tuttavia escludere colpi di scena a priori.

Per avere un quadro piu' chiaro del destino giudiziario di di Berlusconi bisognera' aspettare i primi giorni della prossima settimana. Sabato prossimo, 20 aprile, e' infatti in calendario un'udienza del processo d'appello sui diritti tv di Mediaset, fermo dal 23 marzo scorso. Il caso giudiziario che e' gia' costato a Berlusconi una condanna di 4 anni in primo grado per frode fiscale e' in dirittura d'arrivo.

Giusto il tempo per gli avvocati di due imputati di concludere le proprie arringhe, e il collegio presieduto da Alessandra Galli si ritirera' in camera di consiglio per il verdetto. Tutto, a questo punto, e' legato con le elezioni per il prossimo inquilino del Quirinale. Perche' se sabato non sara' ancora uscito il nome del nuovo presidente della Repubblica, difficilmente i giudici del processo Mediaset potranno andare avanti senza tenere conto dell'impendimento d8i natura politica del leader Pdl, impegnato a Roma nell'elezione del successore di Giorgio Napolitano. Stesso discorso per il caso Ruby. Si torna in aula lunedi' 22 aprile. Anche in questo processo mancano una manciata di udienze prima del verdetto, con il pm Ilda Boccasini che deve ancora concludere la sua requisitoria e chiedere la condanna di Berlusconi per concussione e prostituizione minorile.

L'interrogativo e' sempre lo stesso: lunedi' ci sara' un nuovo capo dello Stato'? In caso affermativo, il collegio presieduto da Giulia Turri potrebbe infatti dare la parola alla pubblica accusa e esaurire la fase dibattimentale (ma non andare a sentenza) senza attendere l'esito della Cassazione. Altrimenti anche il processo Ruby sara' rinviato per permettere all'imputato Berlusconi di partecipare all'elezione del presidente della Repubblica. fcz/mau

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