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pubblicato il 13/set/2013 17:21

Berlusconi: Brunetta, Epifani giacobino agita il cappio

Berlusconi: Brunetta, Epifani giacobino agita il cappio

(ASCA) - Roma, 13 set - ''Vieni avanti, giacobino. Ed Epifani, e' venuto avanti. Dando vita a un incredibile scempio della moralita' politica e della semplice umanita'.

Questo dice la gravita' della situazione di politica e democrazia in Italia, persino peggiore dello sprint innaturale cui e' sottoposta la procedura della Giunta per le elezioni che ha in carico il caso della decadenza del senatore Berlusconi. Gia' questo e' uno scandalo, non tanto per i tempi quanto per il contenuto che si vuol dare ad essi.

Vale a dire non lo spazio per una seria riflessione, ma per centellinare la condanna gia' stabilita. Questo pero' era ahinoi facile profezia, viste le dichiarazioni di questi giorni''. Lo ha affermato in una nota il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, secondo cui ''la caduta vera, nel chiaro segno della provocazione e dell'indegnita' arriva dal segretario pro tempore del Partito democratico, Epifani. Quest'uomo, dopo aver in lungo e in largo annunciato che per lui Berlusconi sara' dichiarato decaduto, rifiutando anche solo di esplorare la strada del dubbio razionale, ieri ha lanciato una torbida provocazione. Ha detto che bisognava chiedere a Berlusconi se fara' cadere il governo dopo la sua decadenza, e gli ha chiesto responsabilita'. Insomma: prima Epifani agita davanti la spada della decadenza, amputando la forza alleata del suo leader, e poi chiede di far come nulla fosse e invoca responsabilita'? Questa e' una azione figlia della follia che ha preso corpo in un Partito democratico tenuto insieme come consueto dalla voglia di eliminare il Nemico'', ha spiegato.

''Si esamini la sequenza. Epifani - ha spiegato Brunetta - e' alleato di Berlusconi. Dinanzi a una scelta suggerita da autorita' morali e giuridiche del suo stesso partito, rifiuta di intraprendere la strada ragionevole di un quesito sulla retroattivita' da porre alla Corte di Giustizia di Lussemburgo. Un chiaro atto di guerra non solo a Berlusconi e al Pdl ma alla democrazia. Dopo di che, agita il cappio sotto la finestra della casa di Berlusconi e gli dice: sii responsabile, manda i tuoi a governare con noi. Indecente.

Sono costoro che con quella decisione di torvo giacobinismo distruggono la maggioranza e fanno cadere il governo. Gettare addosso a Berlusconi la responsabilita' della loro irresponsabilita' e' indice di pura vigliaccheria'', ha concluso.

brm/sam/ss

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