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pubblicato il 24/ott/2014 11:11

Berlusconi apre a premio lista: ma serve nuovo Patto con Renzi

Leader Fi: "Mi ricandido, anciticipata fine servizi sociali"

Berlusconi apre a premio lista: ma serve nuovo Patto con Renzi

Roma, 24 ott. (askanews) - Un nuovo Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, che parta dalle modifiche alla legge elettorale chieste dal premier, passi per le riforme istituzionali e arrivi fino ad altri provvedimenti da approvare in Parlamento "nell'interesse del Paese". Il leader di Forza Italia rilancia il dialogo con il segretario Pd ("Ci siamo sentiti al telefono e torneremo a vederci", rivela) e assicura che il suo impegno in politica non è avviato alla conclusione: "Certo che mi ricandido, non appena la Corte europea cancellerà la sentenza sui diritti Mediaset". Confortato da un'altra intima convizione: l'obbligo dei servizi sociali inflittogli per la condanna finità prima del previsto, il 15 di febbraio.

In un colloquio con "Il Giornale" e poi intervenendo a "La Telefonata" su Canale5, Berlusconi descrive quindi la sua strategia per i prossimi mesi. Il punto di partenza è la legge elettorale: il premio alla lista più votata e non alla coalizione, proposto nei giorni scorsi dal premier Renzi, "può essere una grande opportunità, perché si farebbe un deciso passo avanti verso il bipolarismo". Anche se al momento sembrerebbe favorire il Pd, l'ex Cavaliere non si preoccupa: se la modifica passasse, le porte di Forza Italia si aprirebbero a formazioni ora esterne. "Per noi non si tratta di una novità. In passato - ricorda - già altre volte abbiamo accolto nelle liste di Forza Italia esponenti di altre formazioni che erano alleate con noi". Un ragionamento che potrebbe riguardare la Lega ("Abbiamo un ottimo rapporto da sempre, una soluzione per stare insieme alla fine la riusciremo a trovare"), ma che sicuramente escluderà l'Ncd: "I nostri elettori ci chiedono di fare alleanze con persone che non abbiano tradito il loro voto. Ora i signori del Nuovo Centrodestra stanno sostenendo il governo della sinistra, facendo esattamente il contrario di quello che era il mandato ricevuto dagli elettori" e dunque "non credo possiamo fare delle alleanze con l'Ncd perchè non sarebbero comprese dai nostri elettori".

Un protagonismo, quello di Berlusconi, che si fonda su due convinzioni: la prima è che la Corte europea "cancellerà la sciagurata sentenza sui diritti Mediaset"; la seconda è che la fine dei servizi sociali a Cesano Boscone ("Sono in macchina, mi sto recando alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone a svolgere i miei compiti e a cercare di fare del mio meglio per dare un mano", dice a 'La Telefonata') "dovrebbe essere anticipata al 15 di febbraio per il modo in cui ho svolto e condotto questo servizio". La conseguenza è che "mi ricandiderò", perchè "ho preso un impegno con i miei elettori". Che questo possa avvenire in primavera, con elezioni anticipate, è tutto da vedere: la legge elettorale potrebbe essere approvata "tra gennaio e febbraio", dice Berlusconi, al limite della 'finestra' elettorale.

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