martedì 24 gennaio | 16:57
pubblicato il 08/mag/2011 05:10

Berlusconi all'attacco: Pm cancro. Bossi: Colle ha ragione

Premier a testa bassa contro sinistra e toghe. Pd: Inaccettabile

Berlusconi all'attacco: Pm cancro. Bossi: Colle ha ragione

Roma, 8 mag. (askanews) - "Cancro", "patologia della democrazia", malattia da estirpare: al Palasharp di Milano Silvio Berlusconi va all'attacco contro i suoi avversari di sempre, i pubblici ministeri, i giudici, la sinistra "illiberale". Ce n'è anche per la Corte costituzionale "prona davanti alle richieste dei pm di sinistra". Nella manifestazione a sostegno di Letizia Moratti, candidata a sindaco di Milano per il secondo mandato, il premier ha sfoderato il repertorio che, nel suo popolo, gli fa totalizzare più applausi: attacco a testa bassa alla magistratura e alla sinistra "che vuole la patrimoniale" e "costruire nuove moschee ovunque". Proposte 'popolari': "Dimezzeremo il numero dei parlamentari con una legge". Non una parola sul Quirinale che ha chiesto un passaggio parlamentare (non necessariamente un voto) sulla nuova compagine del governo, sulla maggioranza che è cambiata dopo il poderoso ingresso (e altri ne arriveranno) di rappresentanti di altre forze politiche. A parlare al Quirinale ci pensa Umberto Bossi con un chiarissimo dietrofront rispetto alla linea di due giorni fa. Il leader del Carroccio ammette che "ripensandoci" Giorgio Napolitano "ha ragione perché adesso quelli che sono diventati sottosegretari hanno votato a suo tempo contro la fiducia al governo". Una presa di posizione che testimonia la "stima" del Senatùr verso il Capo dello Stato, di cui "ci si piò fidare". Da parte sua il presidente della Camera Gianfranco Fini osserva che il voto "non è necessario" ma, al momento, "neppure escluso": saranno le capigruppo a discutere dell'argomento dopo le elezioni amministrative. Durissima l'opposizione sull'uscita "inaccettabile" del premier a Milano. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani lo accusa di "dire bugie e balle" sulla questione delle tasse perchè "sono loro che hanno messo la patrimoniale nei decreti sul federalismo, come sanno le piccole imprese". La Lega? "Sono al governo con Scilipoti, mi spiace per i leghisti - ironizza Bersani - ma è così". L'ex pm Antonio di Pietro (Idv) torna sulla vicenda dei manifesti anti-toghe affissi a Milano e osserva: "Abbiamo la riprova che Berlusconi e Lassini sono la stessa cosa. Un presidente del Consiglio che accusa di eversione i magistrati che lo stanno giudicando per reati gravissimi dimostra la propria immoralità, la propria arroganza e la propria allergia alla democrazia".

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