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pubblicato il 05/mar/2011 13:52

Berlusconi a 360 , avanti su giustizia e propone bonus scuola

Aiutare famiglie cattoliche a mandare i figli anche a private

Berlusconi a 360  , avanti su giustizia e propone bonus scuola

Avezzano, 5 mar. (askanews) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato questa mattina a parlare di scuola e riforme, a cominciare da quella della giustizia, Pdl e opposizione, istituzioni e opposizione. Innanzitutto, quindi, la giustizia: "la riforma che verrà presentata giovedì in Cdm sarà epocale" e adesso, senza i "no preventivi di Fini" alle riforme, è possibile andare avanti anche con la revisione "delle intercettazioni, perfezionando - ha detto il premier in collegamento telefonico con una convention di 'Noi Riformatori' ad Avezzano (Aq) - il testo varato dal Senato" e fermo alla Camera. Quindi, la scuola. Il premier ha ribadito di "non aver mai attaccato la scuola pubblica", come "preteso dalla sinistra", ha sottolineato che "bisogna riconoscere alle famiglie cattoliche che mandano i figli alla scuola pubblica il diritto a non veder insegnati ai loro figli valori diversi da quelli in cui credono". Per il premier, quindi, "bisogna aiutare queste famiglie, magari con un buono scuola, perché anche le famiglie meno abbienti possano mandare i loro figli alla scuola che vogliono". Inoltre, più soldi ai professori, che svolgono un "ruolo fondamentale nell'educazione dei nostri figli". "Noi - ha detto Berlusconi - abbiamo fatto la riforma della scuola per ridare dignità agli insegnanti che ricevono per quello che fanno uno stipendio inadeguato. Per la sinistra invece la scuola è sempre stato un serbatoio elettorale dove organizzare il consenso". Berlusconi, infine, ha rilanciato l'azione del governo sul nucleare ("non possiamo più perdere tempo") e sulla riforma tributaria ("siamo al lavoro con le associazioni delle imprese e con i sindacati"). Il tutto, ha sottolineato il premier, con la primazia del Pdl "al 30,6% dei consensi" e in barba all'opposizione, che "non fa altro che attaccare il governo dicendo che non fa nulla, cosa non vera". Anche sul proprio ruolo, il premier ha manifestato ottimismo ("dicono che attacco le istituzioni, ma sono io che devo difendermi da continui attacchi". Infine, il tema della amministrative: "Ci presenteremo con i candidati migliori e otterremo - ha promesso - risultati notevoli".

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