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pubblicato il 05/dic/2014 16:28

Bergamo, preside vieta presepe. Salvini:vergogna,glielo regalo io

Giovanardi: Repubblica riconosce nascità Gesù

Bergamo, preside vieta presepe. Salvini:vergogna,glielo regalo io

Roma, 5 dic. (askanews) - Il preside dell'istituto De Amicis di Bergamo ha vietato il presepe: "Pazzesco", ha protestato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, annunciando su Facebook che domani, alle 17,30 porterà all'istituto di Bergamo in via delle Tofane, 1 un presepe in dono.

"Luciano Mastrorocco - ha aggiunto Salvini - il dirigente anti-Napoli, dice infatti che 'la favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi'. E poi ancora 'non va creata alcuna discriminazione... in questa scuola gli alunni non italiani sono il 30%... qualcuno potrebbe subire ciò che non gli appartiene... a scuola non ci devono essere simboli che dividono'. Una vergogna. È questo il modello di 'scuola' che dovrebbe educare i nostri figli? Perché togliere ai bambini, di qualunque razza e cultura, il bello del Natale? Sabato pomeriggio, il presepe a quella scuola lo porto io?".

Anche Carlo Giovanardi, senatore Ncd, ha criticato la decisione del preside bergamasco: "Se in Italia dovessimo seguire le farneticanti motivazioni del preside dell'Istituto De Amicis di Bergamo, tese a proibire l'allestimento di un presepe a Natale nella scuola, dovremmo abrogare la festività del 25 dicembre che quest'anno, per esempio, ricade di giovedì, che è un giorno feriale ma riconosciuto come festivo dalla Repubblica italiana in quanto celebrazione religiosa della nascita di Gesù. La scuola deve essere palestra di rispetto della legalità e dei principi della nostra Costituzione e non campo di conquista per chiunque voglia imporre agli studenti la sua soverchiante visione del mondo".

Non condivide la scelta nemmeno la laicissima deputata socialista Pia Locatelli: "L'intento e le ragioni del dirigente scolastico dell'Istituto De Amicis di Celadina, di Bergamo sono comprensibili, ma non possiamo rinunciare alle nostre tradizioni e religioni per non fare torti a chi ha tradizioni e religioni diverse. Può sembrare strano che io, laica, difenda il presepe, ma sono convinta che la convivenza tra religioni e culture diverse debba avvenire privilegiando l'inclusione e non l'esclusione e cercando di coinvolgere tutti e tutte. Penso quindi a una scuola dove si ricorda il Natale e il presepe, ma anche la festa ebraica di Hanukkah e la Festa islamica del sacrificio, Id al-Adha. Insegnare ai bambini che esistono tradizioni, religioni e culture diverse è un ottimo antidoto contro il razzismo e l'emarginazione".

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