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pubblicato il 20/ott/2011 09:19

Bankitalia/ Berlusconi oggi fa il nome,ma concerto ancora non c'è

Bini Smaghi in pole position ma scelta 'esterno' può aprire crisi

Bankitalia/ Berlusconi oggi fa il nome,ma concerto ancora non c'è

Roma, 20 ott. (askanews) - Riflettori puntati sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha annunciato per oggi l'indicazione del suo nome per la nomina a nuovo Governatore di Bankitalia, su cui acquisire come impone la legge lunedì prossimo il parere non vincolante del Consiglio superiore di via Nazionale e quindi sottoporre alla firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Domenica infatti si riunirà il Consiglio Europeo e il Presidente francece Nicolas Sarkozy sembra intenzionato a porre la questione dell'assenza del suo Paese dal nuovo bord della Bce quando, fra quindici giorni, Jean-Claude Trichet lascerà la presidenza dell'Eurotower di Francoforte a Mario Draghi. Sarkozy, infatti, aveva reso pubblico l'impegno del premier italiano Berlusconi, all'indomani della nomina europea di Draghi, a liberare per la Francia il posto nel board dell'italiano Lorenzo Bini Smaghi, il cui mandato scade fra un anno. Così, finora, non è stato. E la Francia non intende attendere oltre e senza garanzie domenica porterà il caso al summit dei Capi di governo europeo. Berlusconi non ha dunque più tempo ma, d'altra parte, in Italia i mesi trascorsi dalla indicazione di Draghi alla Bce sono passati senza realizzare il concerto Premier-Bankitalia-Quirinale che la legge prospetta come strada maestra nella scelta del Governatore. Berlusconi non è riuscito a realizzarlo nè sulla soluzione interna Saccomanni gradita a Bankitalia e Colle nè su quella 'esterna' Grilli sponsorizzata dal ministro dell'Economia sostenuto dalla Lega di Bossi. In questo senso Lorenzo Bini Smaghi è in pole position per ottenere la 'nomination unilaterale' di Berlusconi, offrendo al Premier il vantaggio anche di una risposta a Sarkozy. Ma al momento non offre le certezze del concerto successivo in Italia, necessario per arrivare alla firma del Quirinale. Il Consiglio superiore di Bankitalia che si riunirà lunedì (ma il consueto pre-consiglio risulta convocato già per domani all'ora di pranzo), in presenza di una indicazione unilaterale del premier a favore di un esterno a via Nazionale, valuterà se accordare o negare il parere positivo. E non viene escluso, in caso di parere negativo disatteso da Premier e Colle, un gesto clamoroso di rinuncia all'incarico da parte di suoi singoli esponenti. Indiscrezioni ventilano addirittura ipotesi di dimissioni anche di alcuni componenti di vertice di palazzo Koch, fino ad oggi in corsa per la stessa nomina a Governatore, come Fabrizio Saccomanni e Ignazio Visco. Nelle ultime ore, come possibile candidato alla guida dell'istituto di via Nazionale, è circolato anche il nome di Annamaria Tarantola, attuale vice direttore generale che diventerebbe così il primo governatore donna. E in assenza di 'concerto' la 'indicazione unilaterale' da parte di palazzo Chigi si espone al rischio di 'crisi istituzionale' sulla Banca d'Italia che lo stesso Palazzo Chigi e il Quirinale ancora in queste ultime ore sono impegnati a fare di tutto per evitare.

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